«Soddisfazione per Nicolini verso l’archiviazione»
Franco Mazza difende il direttore generale e la Gazzotti Entrambe le posizioni stralciate «Adesso al lavoro per altri quattro indagati»
REGGIO EMILIA. «Intanto partiamo da un presupposto, la posizione del direttore generale dell’Ausl era assolutamente indenne da responsabilità. È stato accusato di aver fatto cose che non ha fatto. Lo stesso vale per Federica Gazzotti del Servizio Comunicazione». È soddisfatto, ma consapevole che la partita non è ancora chiusa (dal momento che assiste altri quattro indagati), l’avvocato Franco Mazza, difensore del dg dell’Ausl, Fausto Nicolini, e di Federica Gazzotti, capo dell’ufficio stampa Ausl: due posizioni stralciate, che si avviano verso l’archiviazione. Mazza è anche difensore di tre psicologi Ausl (Matteo Mossini, Imelda Bonaretti e Flaviana Murru) e di Attilio Mattioli (dirigente responsabile dello staff organizzazione e sviluppo risorse umane della Ausl).
«Di sei posizioni – spiega Mazza – due sono state espunte dal novero degli indagati ed evidentemente saranno oggetto di una procedura a parte che porterà a loro archiviazione. La prima cosa che mi sento di poter dire è “soddisfazione”: le nostre tesi difensive hanno raggiunto lo scopo. Ma si tratta di una soddisfazione contenuta. Ho la speranza che anche per gli altri quatto indagati che difendo ci sia un risultato favorevole, anche se sono richiesti elementi difensivi in più, che metteremo insieme. Per il momento è doveroso prendere per buono ciò che è venuto». L’obiettivo di Mazza è far uscire dalle indagini senza macchie tutte le figure collegate all’Ausl: «Ci sono elementi difensivi tali da poter sperare in buoni risultati. Nicolini? Ha nel massimo grado possibile il medesimo atteggiamento mio. È contento, ma c’è da difendere l’azienda nel suo complesso. Le ragioni buone le hanno anche gli altri». —
E.Spa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google