Ennesimo scontro sulla statale e si riaccendono le proteste
Incidente all’altezza del borgo di Campestrino: due feriti e traffico in tilt per ore Negli anni numerose le richieste d’intervento da abitanti e amministratori locali
CARPINETI. L’ennesimo frontale appena fuori dalle gallerie e una mattinata di incolonnamenti e disagi. Non è stata una giornata semplice per la viabilità montana, quella vissuta ieri fra Carpineti e Felina, nel tortuoso tratto di statale 63 che dall’uscita della galleria del Seminario a Ca’ del Merlo porta verso Castelnovo Monti. Una strada stretta e con tante curve, teatro negli anni di decine di incidenti e di tante polemiche sull’assenza di sicurezza, di vie di fuga laterali per i pedoni e per la velocità sostenuta con cui molti mezzi – in arrivo da due tratti diritti come la variante di Felina e la lunga galleria di Marola – affrontano questo tracciato.
Ieri, poco dopo le 9, si sono scontrate un’automobile, condotta da una donna di 50 anni, residente in montagna e un furgoncino, guidato da un 54enne, residente a Reggio Emilia. La collisione è avvenuta all’altezza del borgo di Campestrino, a nemmeno un chilometro dall’uscita delle galleria. Entrambi i conducenti sono rimasti feriti, non gravemente. Secondo la ricostruzione della dinamica compiuta dagli agenti della polizia municipale dell’Unione Appennino (sono intervenuti anche i vigili del fuoco) pare che l’aut abbia parzialmente invaso la corsia opposta di marcia, per cause ancora da determinare con precisione, generando la violenta collisione. Le ferite più serie sono quelle riportate dalla donna, alle prese con diversi traumi e portata all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia; l’autista del furgone è stato invece condotto all’ospedale di Castelnovo Monti per una serie di controlli. Nessuno dei due ha comunque mai perso conoscenza.
L’allarme è partito subito dopo lo scontro e a Campestrino sono arrivate le ambulanze della Croce Rossa di Carpineti e di Casina, l’automedica del pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna e due pattuglie della polizia municipale. Gli agenti hanno avuto parecchio lavoro da fare: la statale è sempre molto trafficata ed è rimasta chiusa quasi due ore, fra interventi sanitari di prima emergenza, trasbordi, rilievi e successive operazione di rimozione dei due veicoli semi-distrutti. Il risultato, inevitabile, è stata la formazione di grandi code dai due lati. Molti mezzi, quelli più lontani da Campestrino, hanno fatto manovra e preso strade alternative. In buona parte sono discesi verso Carpineti, in un percorso praticamente parallelo a quello della statale. I più esperti della zona hanno usato le stradine attorno a Marola e Felina per aggirare il blocco.
L’incidente torna, per l’ennesima volta, ad accendere i fari sulle condizioni di sicurezza del tratto fra Marola e Felina. Negli anni si sono alternate decine di proteste, segnalazioni e richieste di interventi sia da parte degli abitanti della zona, sia da parte degli amministratori locali, per chiedere l’ampliamento della carreggiata, la sistemazione di alcuni tratti ad alto rischio, la creazione di rallentatori e di passaggi pedonali almeno nelle vicinanze delle fermate della corriere.
La situazione è intricata, anche dal punto di vista tecnico, perché la statale è di competenza dell’Anas, e il dialogo fra le varie parti in causa non è sempre stato fluido, a dir poco. —
Adr.Ar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
