«Il Comune non c’entra con le richieste di soldi a favore dei bambini»
RUBIERA. Richieste di donazioni benefiche poco chiare. Sono state segnalate in questi giorni a Rubiera, rivolte ad attività economiche e negozi da persone che usano come “gancio” il sostegno ad attività solidali per l’infanzia. In alcuni casi, i proponenti avrebbero anche speso il nome del Comune. . L’amministrazione comunale però precisa che ogni collaborazione con il Comune è formalizzata con una lettera, e avverte di fare attenzione a chi si presenta come “mandato dal Comune” senza produrre materiale che confermi la cosa.
La situazione ha creato allarme in Comune. «Pare che, come spesso capita, ci sia chi sta girando per attività economiche e commerciali chiedendo donazioni per una iniziativa “a favore dei bambini”», avvisa il sindaco Emanuele Cavallaro. E precisa: «Se non c’è il logo del Comune e una lettera a mia firma, il Comune non c’entra niente. Noi per appoggiare iniziative benefiche, cosa che facciamo volentieri, naturalmente, abbiamo un regolamento che impone di presentare una domanda e soprattutto un resoconto economico. Avvertiteci – conclude Cavallaro – se c’è chi dice il contrario». —
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