Scintille da un treno e ritardi di 50 minuti la rabbia dei pendolari
Brescello. Sono giorni di passione per i pendolari della linea ferroviaria Parma-Suzzara.
Dopo i grandi disagi registrati nella giornata di mercoledì, con il ritardo di circa mezz’ora della prima corsa del mattino da Suzzara per Parma, che ha provocato disagi a catena, anche ieri le cose non sono andate bene e hanno ulteriormente messo in difficoltà i viaggiatori, in particolare i pendolari, già provati dai numerosi ritardi degli ultimi tempi.
Il treno regionale 90334 ha infatti viaggiato con circa 50 minuti di ritardo, così come il 90331 si è invece mantenuto su “solo” mezz’ora di ritardo rispetto ai tempi stabiliti.
Dalla ripresa delle lezioni dopo la pausa natalizia, avvenuta il 7 gennaio, è già il terzo giorno che si verificano ritardi consistenti sui treni che portano gli studenti a scuola. Una situazione, questa, giudicata insostenibile dai tanti pendolari che ogni giorno si affidano alla linea Parma-Suzzara ma le cui esigenze vengono puntualmente disattese.
In tutta questa situazione si va ad aggiungere anche il fatto che ogni giorno un treno effettua – da vuoto – il tratto Suzzara-Parma, andando così a complicare la circolazione sul tratto ferroviario e soprattutto a rallentare quello stradale, a causa dei passaggi a livello che inevitabilmente portano alla formazione di lunghe code.In più, ieri mattina, all’arrivo a Parma i passeggeri si sono accorti che il treno aveva formato alcune pericolose scintille ad altezza uomo, che avrebbero potuto causare serie conseguenze. —
A.V.
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