Sfrattato e con tre figli pena mite per il furto
REGGIO EMILIA. Aveva già ammesso di aver rubato perché spinto dalla necessità economica e si è offerto di risarcire. Questa la versione di Mohamed Mouayad, 42 anni, il marocchino arrestato lo scorso dicembre dalla polizia nel parcheggio del Lidl di via Piccard. All’uomo, incensurato e difeso dall’avvocato Giuseppe Caldarola, è stata riconosciuta la condizione di svantaggio e il giudice Chiara Alberti gli ha concesso la messa in prova. Nell’auto erano state ritrovate attrezzature edili e abbigliamento da cantiere appena sottratti per un valore di 550 euro. Dopo la convalida dell’arresto, il 42enne aveva spiegato che quella merce voleva rivenderla per poter pagare l’affitto: ha ricevuto lo sfratto e ha tre figli. Il suo difensore aveva contestato il furto aggravato e il giudice ha riqualificato il reato in tentato furto. —
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