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Smog, sfondata quota 100: l’aria è irrespirabile e l’inquinamento continua a crescere

Luciano Salsi
Smog, sfondata quota 100: l’aria è irrespirabile e l’inquinamento continua a crescere

Mercoledì raggiunto il livello più alto di questa stagione. Confermate le misure emergenziali da oggi fino a lunedì 

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REGGIO EMILIA. Com’era previsto dai servizi meteorologici, nessuna perturbazione è arrivata a pulire l'aria con un po' di pioggia, neve o vento. Perciò la concentrazione delle polveri sottili è ulteriormente aumentata, raggiungendo mercoledì il livello più alto di questa stagione invernale, più del doppio del limite di 50 microgrammi al metro cubo consentito dalla normativa europea.

Di conseguenza, sulla base del consueto monitoraggio bisettimanale, ieri il Comune ha confermato le misure emergenziali per quattro giorni, da oggi a lunedì 20, quando sarà effettuato il prossimo controllo. Continueranno, cioè, lo stop ai veicoli con motore Diesel euro 4 e le limitazioni agli impianti di riscaldamento, mentre non è da escludere l'adozione di restrizioni eccezionali ancora più pesanti qualora la situazione non migliorasse.

La crescita dell'inquinamento atmosferico è stata esponenziale. Lo attestano le rilevazioni che l'Arpa compie ogni giorno tramite le quattro principali centraline collocate nel territorio reggiano, in viale Timavo, all'ex-San Lazzaro, a San Rocco di Guastalla e a Castellarano. In nessuna di esse le pm10 (particelle di diametro non superiore a dieci millesimi di millimetro) dovrebbero superare la soglia di 50 microgrammi. In realtà sono rimaste al di sotto in soli tre giorni, il 5, il 6 e l'8 gennaio. I livelli più alti si registrano solitamente in viale Timavo.

Un valore elevato, 74 microgrammi, era stato misurato il giorno 10, ma lo scorso martedì la misurazione è balzata a 94 e mercoledì a 107. Questa è stata la giornata meno indicata per le passeggiate all'aperto. In tutta la regione si è respirata aria decisamente malsana. Il poco invidiabile primato spetta a Modena, che ha toccato i 125 microgrammi e ha conosciuto dall'inizio dell'anno soltanto due giorni al di sotto del limite. Seguono Bologna con 118 microgrammi, Rimini con 110, Reggio (107), Ferrara e Forlì (106), Ravenna (102), Parma (98) e Piacenza (95). Questa volta le misure emergenziali del piano aria regionale scattano in tutte le città dell'Emilia-Romagna, fatta eccezione per Forlì-Cesena.

Fra le 8,30 e le 18,30 è vietata la circolazione ai veicoli con motore Diesel euro 4, oltre a quelli a benzina pre-euro e euro 1, ai Diesel fino a euro 3 e ai motocicli e ciclomotori pre-euro. La temperatura non deve superare i 19 gradi nelle abitazioni e negli uffici, i 17 nelle officine. Inoltre è proibito bruciare legna o pellet di qualità non superiore a due stelle, tenere accesi i motori degli automezzi in sosta e spargere liquami nei campi.

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