«Uno spazio già richiesto prima da noi e autorizzato»
BIBBIANO. Dicono di aver ricevuto le autorizzazioni e di essere intenzionati ad andare a Bibbiano, a difesa della comunità così sotto pressione, le Sardine. Che ieri sera con questa nota commentavano anche le dichiarazioni di Vinci (Lega). «Usare Bibbiano come clava. Questa è stata una delle indicazioni date dalla Lega per la campagna elettorale in Emilia Romagna poche settimane fa. Abbiamo visto gli abitanti di Bibbiano stritolati nella gogna mediatica, a partire dai continui attacchi personali e dall’assedio del paese da parte di giornalisti e media negli ultimi mesi. Abbiamo scelto di abbracciare i cittadini di questo paese, e come Sardine ci siamo mosse per organizzare il flash mob “Bibbiano non si lega”, il 23 gennaio». «Abbiamo ottenuto autorizzazione dal Comune di Bibbiano (protocollo numero 327 del 14 gennaio 2020) per poter realizzare il nostro evento in piazza Damiano Chiesa, piazza della Repubblica e nel tratto di via Venturi compreso fra via Gramsci e via Ariosto, dalle 16 alle 21» sottolineano.
«La stessa piazza è stata poi successivamente richiesta dalla Lega, che però è arrivata tardi. E adesso è in stato di agitazione, perché non potrà speculare ancora su questa vicenda come avrebbe sperato. Abbiamo visto in passato i populisti in sfilata elettorale sugli scalini del Comune di Bibbiano, screditando le istituzioni e colpevolizzando tutta la sua comunità. Le Sardine invece lavoreranno come sempre per portare i valori positivi dell’ascolto e del rispetto – assicurano infine – Gli sciacalli passano, le Sardine restano, e vigili. Bibbiano non si Lega». —
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