«Vicini a tutti quei lavoratori che vivono sotto tensione»
REGGIO EMILIA. «Vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori, già provati negli ultimi mesi dal clima di odio e di continua minaccia, che oggi hanno vissuto l’ennesimo momento di tensione e paura». È il messaggio di solidarietà firmato da Cgil, Cisl e Uil provinciali, Cis- Fp, Fp-Cgil e Diccap alle lavoratrici e ai lavoratori che sono stati evacuati in seguito all’allarme bomba di ieri mattina a Bibbiano, fortunatamente rivelatosi un falso allarme.
«È da luglio – continuano – che come sindacati denunciamo la situazione di stress psicologico in cui vivono i lavoratori. La nostra ultima segnalazione in tal senso è del 10 gennaio scorso, a cui è seguita la proposta di incontro con il presidente dell’Unione per la settimana prossima».
Per i sindacati «è necessario ripristinare il controllo della Polizia locale, allentato negli ultimi mesi, come soluzione temporanea in attesa di incontri che individuino soluzioni atte a evitare la continua esposizione del personale ad atti di minaccia e violenza».
Rispetto alle preoccupazioni espresse dalla vicesindaco di Bibbiano, Paola Tognoni, dal presidente dell’Unione Val d’Enza, Franco Palù, e dal sindaco di Cavriago, Francesca Bedogni, titolare della delega ai Servizi sociali dell’Unione, in merito alla necessità di sicurezza degli operatori, dal sindacato chiedono «anche agli stessi amministratori fatti concreti e ascolto delle proposte sindacali avanzate in questi mesi. Proposte volte a garantire l’incolumità del personale e il regolare svolgimento di servizi essenziali in favore dei cittadini».
Sul falso allarme bomba ieri è intervenuta anche Roberta Mori, consigliera regionale uscente e ricandidata con il Pd. Mori ha espresso solidarietà all’amministrazione comunale di Bibbiano, all’Unione Val d’Enza e a tutti coloro che lavorano nelle relative sedi evacuate in seguito all’allarme bomba: «Si tratta di un episodio gravissimo, specchio del clima d’odio che si respira da quando è stata resa nota l’inchiesta sul caso “affidi” – afferma la consigliera – In attesa che la magistratura si pronunci ritengo sia indispensabile lavorare tutti insieme per riportare serenità, per il bene della comunità, a partire dai bambini e dalle famiglie coinvolte nell’indagine».
Toni simili anche per Alessio Mammi, ex sindaco di Scandiano e candidato alle Regionali sempre con il Pd, che mercoledì sera ha avuto un incontro con i sindaci della Val d’Enza: «L’allarme bomba di Bibbiano ci deve riportare tutti alla responsabilità e al buonsenso: i lavoratori dell’Unione Val d’Enza devono avere la tranquillità di uscire di casa la mattina e vivere sereni il proprio lavoro e la propria giornata». Secondo Mammi «i valori di convivenza civile e di rispetto tra le persone non devono essere messi in discussione. La mia vicinanza è totale ai dipendenti dell’Unione e ai cittadini della Val d’Enza. Bisogna smetterla con questo clima di odio nei confronti di quelle comunità e delle persone per bene che le vivono e dove lavorano. Condivido appieno l’appello dei sindaci della Val d’Enza». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google