Bibbiano, Lega si prende la piazza del municipio: le Sardine in piazza Libero Grassi
La lunga giornata di mediazione in Questura a Reggio Emilia per garantire i due eventi
REGGIO EMILIA. Alla fine la Lega andrà la piazza del municipio. Le Sardine, invece, andranno in piazza LIbero Grassi. E Bibbiano sarà "divisa" dalle due manifestaziaoni. E' quanto deciso al termine della lunga giornata di mediazioni condotte dalla Questura di Reggio Emilia, che ha chiesto alle Sardine di lasciare la piazza di Bibbiano alla Lega. Lo hanno fatto sapere le stesse Sardine, che dopo aver bruciato sul tempo il Carroccio per la prenotazione dello spazio pubblico il prossimo 23 gennaio, adesso potevano vedersi costrette a fare un passo indietro.
A Bibbiano, infatti, il 23 gennaio Salvini ha deciso di chiudere la campagna elettorale in vista delle Regionali. E le Sardine, contattate da cittadini della Val d'Enza, avevano organizzato contemporaneamente un flash mob, presentando richiesta di occupazione dello spazio prima dei leghisti.
"Ieri sera abbiamo incontrato la Questura, che ci ha chiesto di fare un passo indietro. Noi rispettiamo la legge e le istituzioni, ma se saremo costretti a farlo risponderemo con una piazza. Con le persone", hanno spiegato dal movimento dell Sardine.
Secondo l'Adnkronos, al centro della richiesta della Questura ci sarebbe una regola delle campagne elettorali, in cui i partiti hanno la prelazione su qualsiasi spazio pubblico rispetto agli enti che non partecipano alla competizione elettorale.
"C’è un documento che attesta che noi abbiamo fatto la richiesta per la piazza, richiesta che è stata protocollata - spiegano le Sardine - ora c’è questo accordo che dà la precedenza, in campagna elettorale, ai partiti e la Questura vorrebbe che facessimo un passo indietro per dare la piazza alla Lega quando noi, rispettando la legge, abbiamo presentato una richiesta con largo anticipo. Rispetteremo sempre la legge, non andiamo contro le istituzioni, ma chiediamo che lo dicano ufficialmente che tolgono la piazza alle sardine per darla alla Lega. Noi se saremo costretti promuoveremo una piazza alternativa".
Le Sardine reggiane avevano promosso il flash mob perché "abbiamo visto gli abitanti di Bibbiano stritolati nella gogna mediatica, a partire dai continui attacchi personali e dall’assedio del paese da parte di giornalisti e media negli ultimi mesi". E sono arrivate prima della Lega che aveva solo annunciato il comizio conclusivo di Salvini senza prenotare la piazza. "Abbiamo scelto di abbracciare i cittadini di questo paese, e come Sardine ci siamo mosse per organizzare il flash mob Bibbiano non si lega, il 23 gennaio - avevano spiegato in una nota Youness Warhou e Giulia Sarcone - Abbiamo ottenuto autorizzazione dal Comune di Bibbiano (protocollo n.327 del 14 gennaio 2020) per poter realizzare il nostro evento in Piazza Damiano Chiesa, Piazza della Repubblica e il tratto di via G.B. Venturi compreso fra via Gramsci e via Ariosto, dalle ore 16 alle ore 21".
LA MEDIAZIONE. La questione tiene ancora banco e sono in atto trattative di mediazione tra la Digos e le due fazioni contrapposte per trovare una soluzione, anche se fonti vicine alla questura di Reggio Emilia fanno sapere che il questore Antonio Sbordone non ha mai avuto contatti diretti con Mattia Santori, leader delle 'Sardinè, bensì con gli organizzatori reggiani.
Il movimento ha fatto richiesta d'uso di suolo pubblico al Comune alcune settimane fa per lo stesso luogo e la stessa data in cui il Carroccio aveva da tempo annunciato di chiudere la campagna elettorale per le Regionali Emilia-Romagna con Matteo Salvini e la candidata governatrice Lucia Borgonzoni. Preannunciato, ma non prenotato, come invece la Lega potrà fare da oggi, ossìa non prima di cinque giorni, come prevede il protocollo siglato in Prefettura dalle liste che partecipano alle urne. Lo stesso documento sancisce la prelazione ai partiti politici per tenere comizi o iniziative propagandistiche negli spazi pubblici. Ecco perché la Lega è sicura di avere la precedenza. La vicenda, quindi, è complicata: una decisione sarà presa comunque nei prossimi giorni, col questore in persona che si sta occupando di risolvere la delicata grana.
LA LEGA. «Abbiamo depositato ufficialmente la richiesta per la piazza di Bibbiano a mezzanotte e dieci secondi di oggi per essere sicuri di arrivare primi rispetto a ogni altro partito riconosciuto. Siamo tranquilli, noi le leggi e i regolamenti li conosciamo bene. Lo spazio spetta alla Lega e giovedì si terrà il comizio di chiusura della campagna elettorale con Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni». Sono le parole del deputato reggiano nonché segretario regionale del Carroccio, Gianluca Vinci, sulla questione della contesa con le 'Sardinè per la piazza davanti al municipio del paese simbolo dell'inchiesta sugli affidi.
LE SARDINE. Le sardine, ad oggi «in possesso di un’autorizzazione comunale - spiega il movimento - nel pomeriggio sono state convocate dalla questura di Reggio Emilia per trovare una soluzione sulla questione della piazza contesa». «Alle 16 - ha detto Mattia Santori - abbiamo un incontro in Questura che sta cercando di trovare una quadra per permettere sia alle sardine e sia alla Lega di fare la manifestazione». Ma prima ancora di questo incontro «chiediamo alla Lega un gesto di responsabilità. Noi abbiamo 7mila persone da evento Fb pronte a partecipare a questa manifestazione. Siamo pronti a rinunciare a questa manifestazione - ha concluso Santori - che avremo fatto solo per tutelare la dignità di quella comunità. Chiediamo il primo gesto di civiltà da parte della Lega in questa campagna elettorale. Lasciamo stare Bibbiano e parliamo di contenuti. Non strumentalizziamo un caso di magistratura che non ha niente a che vedere co il futuro dell’Emilia Romagna».
IL PD. «Credo che la Lega doveva cambiare data, orario o luogo. Un conto è il regolamento, col quale in punta di diritto avrebbero ragione, un altro è il buonsenso. Non averlo fatto e aver preteso di far valere il protocollo, è segno della prepotenza con la quale agisce la Lega. Fosse capitato a noi, avremmo fatto altro sapendo che la piazza fosse già stata prenotata, non di certo sovrapponendoci. È una questione anche di educazione e sensibilità». È il commento del segretario Pd provinciale di Reggio Emilia, Andrea Costa sul caso della piazza di
Bibbiano contesa fra Sardine e Carroccio per organizzare le proprie iniziative giovedì prossimo.
«Quello che deve fare la Questura in una Repubblica lo decide la Questura e non i partiti politici». Così il segretario Pd Nicola Zingaretti ha risposto a una domanda sulla piazza di Bibbiano (Reggio Emilia), paese simbolo dell'inchiesta sui presunti affidi illeciti, che in queste ore è al centro di una 'contesà tra la Lega e il movimento delle Sardine per l'appuntamento del 23 gennaio.
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