È sempre più vicino il passaggio di mano di Unieco Ambiente
Il ramo attivo del Gruppo, in liquidazione coatta da due anni rientra nelle ambizioni non solamente del colosso Iren
REGGIO EMILIA. Si avvicina il passaggio di mano di Unieco Ambiente. L’azienda, che si colloca fra le prime sei imprese italiane specializzate nella gestione dei rifiuti – ramo attivo del Gruppo Unieco, in liquidazione coatta da un paio d’anni – a quanto pare rientra nelle ambizioni di molte imprese sia della nostra area che di altre regioni.. Oltre che dal colosso Iren manifestazioni d’interesse sono infatti arrivate da operatori dell’area toscana e lombarda ed ora pare si stia arrivando alla resa dei conti. Vale la pena ricordare che la divisione Ambiente di Unieco gestisce impianti di smaltimento rifiuti, oltre che nel territorio emiliano, in gran parte del Nord Italia, dal Piemonte alle Marche e in particolare oltre l’Appennino toscano. La procedura competitiva d’acquisto del ramo in questione è partita l’8 ottobre e il commissario liquidatore di Unieco in Lca, dottor Corrado Baldini, fa sapere che giovedì 16 gennaio è stato dato accesso alle società che avevano formulato l’offerta non vincolate alla Vdr (Virtual Data Room). L’operazione consentirà loro di raccogliere tutte le informazioni utili e necessarie per poter formulare in modo possibilmente vincente l’offerta per la gara aperta per l’acquisto della sezione della Divisione Ambiente di Unieco.
La procedura, condivisa e autorizzata dall’autorità di vigilanza (il Ministero dello Sviluppo Economico), prevede un meccanismo di aggiudicazione che garantisce, da un lato il mantenimento dei livelli occupazionali e del radicamento territoriale nonché la continuità del processo di investimento a garanzia della continuità aziendale, e dall’altro la massima soddisfazione per i creditori sociali. Il commissario liquidatore ritiene dunque ragionevole poter concludere positivamente il percorso di cessione nei tempi indicati dal disciplinare di gara. Nel frattempo, fin che la partita non sarà conclusa, il management del Gruppo Uha proseguirà l’attività di gestione nel rispetto del piano industriale approvato che garantisce la continua generazione di valore per le aziende partecipate e per l’attuale e futuro azionista. —
L.V.
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