VAL D'ENZA
Il 30% dei lavoratori in nero e dei bovini non registrati, sospesa azienda agricola
Scatta il controllo dei Nas e dei carabinieri del nucleo Ispettorato del lavoro. Scarse condizioni d'igiene. Nei guai un'imprenditrice che dovrà pagare sanzioni per oltre 17mila euro
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VAL D’ENZA. Lavoro nero, carenze igieniche e bovini non registrati (26 su 76 erano privi, in parte o totalmente, dei marchi auricolari identificativi): per questo è stata sospesa un’attività agricola. È risultata in nero oltre il 30% della forza lavoro. Ammonta a circa 17.000 euro l’ammontare delle sanzioni comminate all’imprenditrice agricola.
Al lavoro i carabinieri del nucleo Antisofisticazione e Sanità di Parma, unitamente ai colleghi in forza al nucleo Ispettorato lavoro di Reggio Emilia, nell’ambito di mirati controlli eseguiti negli allevamenti di animali e macelli. Durante tale attività i militari dell’Arma hanno proceduto all’ispezione dell’azienda agricola, ubicata nell’area della Val d’Enza, riscontrando una serie di irregolarità tanto che l’attività imprenditoriale è stata sospesa.
Nei guai è finita un’imprenditrice agricola 40enne di Reggio Emilia, amministratrice dell’azienda agricola oggetto dell’ispezione.
L’attività dei carabinieri dei Nas e del nucleo Ispettorato del lavoro risale all’altra mattina quando gli operanti, sulla scorta di una mirata attività informativa tesa a contrastare le fattispecie illecite correlate al lavoro nero e alla regolare tenuta degli animali da reddito.
Nel corso dell’ispezione i carabinieri del Nas hanno proceduto al sequestro amministrativo, con il conseguente blocco della movimentazione, di 76 bovini di cui 26 privi – in parte o totalmente – dei marchi auricolari identificativi.
Sono state inoltre riscontare carenze igienico–sanitarie all’interno del deposito attrezzature per la mungitura i cui locali sono stati riscontrati bisognosi di interventi di sanificazione a causa della notevole presenza di ragnatele.
All’atto dei controlli i carabinieri del nucleo Ispettorato del lavoro hanno riscontrato l’impiego in nero di un lavoratore su 3 pari a oltre il 30% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro.
Ai sensi delle attuali norme di legge, l’attività aziendale è stata immediatamente sospesa. La ripresa delle attività dipenderà dalla stessa imprenditrice che dovrà regolarizzare i dipendenti impiegati in nero e pagare la relativa multa.
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