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Tra l’Appennino e Cuba un protocollo di collaborazione

Tra l’Appennino e Cuba un protocollo di collaborazione

Così i due territori si scambieranno esperienze per valorizzare le aree interne La sottoscrizione avviene al culmine della visita della delegazione sul Crinale

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Castelnovo Monti. È culminato nella sottoscrizione di un protocollo tra l’Appennino reggiano e Cuba la visita, che si è conclusa ieri mattina, di un gruppo di esponenti governativi e amministratori arrivati da Cuba, per studiare la strategia nazionale “Aree Interne” e in particolare la strategia d’area “La montagna del latte”. . «È stata una visita davvero molto utile e formativa – commenta il presidente dell’Unione, Enrico Bini – e anche se c’è una grande distanza chilometrica tra l’Appennino e Cuba, abbiamo avuto modo di trovare molteplici punti di contatto per quanto riguarda i problemi da affrontare nelle aree decentrate e disagiate, che anche nel loro territorio sono le zone distanti dalla costa e dalle principali città, che affrontano difficoltà simili alle nostre. Per questo le giornate di visita sono culminate anche nella firma di un protocollo, che sarà uno strumento per scambiarci idee, consigli e buone pratiche su settori quali sanità, istruzione, mobilità, cultura, gestione del rischio ambientale, import-export di prodotti tipici tra le parti, sostenibilità ambientale e sociale». «Per noi questi giorni sono stati anche occasioni per presentare le nostre eccellenze ambientali, produttive e formative. Si sono creati davvero ottimi rapporti, anche di amicizia, e credo questa collaborazione, attraverso il documento sottoscritto, vedrà nuovi capitoli e ricadute molto positive» conclude.

Un esempio di questi ottimi rapporti sono le parole spese dal sindaco di Baracoa sulla visita: «Il Comune di Castelnovo con la sua ricca e storica cultura e tradizione patriottica ha sorpreso la delegazione cubana che li visita, lasciando tracce indelebili nei sentimenti delle persone che sono unite per il bene comune indipendentemente dall’ideologia e dal sistema politico che praticano. I popoli sono ciò che fanno i popoli. Cuba e l’Italia convergono su una strategia di sviluppo e benessere sociale a livello locale».

Il progetto di sviluppo locale cubano “Padit”, affine alla strategia italiana per le “Aree Interne”, ha infatti l’obiettivo di sostenere lo sviluppo socio-economico locale attraverso processi costruiti dal basso, con il supporto degli attori locali, dunque come evento partecipativo.

Tra i membri della delegazione vi erano Anelis María Marichal González vice ministro e direttrice generale dell’Istituto di Pianificazione Fisica, Susset Rosales Vázquez direttrice del settore Pianificazione strategica e sviluppo del Ministero dell’Economia, Pablo San Jorge Rodríguez vicedirettore della sezione relazioni multilaterali per il Ministero del Commercio e gli investimenti esteri, Jorge Luis Villa Miranda, vice presidente della Provincia de La Habana e Jose Luis Salas Rosette vicepresidente della Provincia di Pinar del Río. —

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