Alberi rimossi a Mancasale «Quel terreno è di Alleanza 3.0»
Reggio Emilia. Dopo la polemica targata M5s, in merito all’area disboscata a Mancasale e sulla quale nei giorni scorsi è intervenuta per i rilevamenti del caso Legambiente, l’assessora alle Politiche per la Sostenibilità con deleghe ad Ambiente, Carlotta Bonvicini scrive su Facebook: «Si tratta di un’area privata e al Comune non è pervenuta alcuna richiesta di abbattimento. Questo è un fatto molto grave. Attraverso Legambiente e i nostri tecnici stiamo portando avanti tutte le indagini necessarie».
«Infatti – prosegue l’assessore – da regolamento del Verde è necessario richiedere l’autorizzazione di abbattimento per tutti gli alberi aventi circonferenza del tronco superiore a 78,5 cm (o un diametro maggiore di 25 cm), misurata ad una altezza di 120 cm dal suolo».
Come per altro già Legambiente aveva rilevato alla luce del primo sopralluogo, l'area è stata disboscata in modo da rendere molto difficoltoso il riconoscimento del tipo di alberi rimossi e la loro quantità, e tuttavia, sottolinea Carlotta Bonvicini: «Siamo riuscita ad accertare la presenza di ceppi appartenenti a piante ad alto fusto (alcuni esemplari di pioppo bianco, pioppo nero e noce), oltre a innumerevoli esemplari di arbusti».
E ora caccia al colpevole, che a detta dell’assessore resta ignoto: «Proseguono i rilevamenti, il terreno appartiene a Coop Alleanza 3.0, vedremo su chi ricadranno le responsabilità dell’atto».
Una certezza però c’è, chiunque sia a capo dell’illecito sarà punito, come spiega Bonvicini: «Faremo di tutto per quantificare il danno ambientale e assicuro che i responsabili verranno sanzionati -presumibilmente con una multa- e obbligati a portare avanti opere compensative». —
R.P.
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