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castellarano, l’interrogatorio di garanzia 

Botte alla mamma, il 21enne non parla davanti al giudice

T.S.
Botte alla mamma, il 21enne non parla davanti al giudice

L’avvocato Mistrorigo: «È una situazione delicata che coinvolge figlio e madre,  quindi indagini da approfondire per trovare una soluzione» 

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CASTELLARANO. Il disoccupato 21enne per il momento si sottrae alle domande in tribunale.

Si è infatti avvalso della facoltà di non rispondere – davanti al gip Luca Ramponi – il giovane che è accusato di maltrattamenti alla madre, da qui il provvedimento cautelare di allontanamento del giovane da casa, nonché il divieto di avvicinamento all’abitazione e a qualsiasi altro luogo frequentato dalla madre, poi l’obbligo di tenere una distanza di almeno mezzo chilometro dai luoghi frequentati dalla donna con il divieto, infine, di comunicare attraverso qualsiasi mezzo.

Si è, quindi, chiuso in pochi minuti l’interrogatorio di garanzia del 21enne che ora è ospitato dalla fidanzata.

«La situazione è delicata, coinvolge un figlio e la mamma – commenta con cautela l’avvocato difensore Luca Mistrorigo – perciò va fatta una valutazione approfondita delle indagini per poi fare la scelta, sul piano difensivo, che risulti più adatta alle parti coinvolte».

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il giovane, con problemi di tossicodipendenza, dall’aprile del 2018 ha iniziato a chiedere frequentemente soldi al genitore per vari importi: dai 20 ai 350 euro, anche più volte alla settimana.

Richieste che, oltre a far precipitare la donna in uno situazione di forte difficoltà economica, le hanno provocato un grande stress emotivo. Senza contare l’escalation di violenze subite dalla 50enne, culminate in un pestaggio avvenuto a fine anno e che l’ha portata all’ospedale. Lungo l’elenco dei capi d’accusa a carico del giovane, che deve rispondere di maltrattamenti in famiglia per aver picchiato e minacciato di morte la madre in più occasioni; di estorsione continuata per aver costretto la donna a consegnargli denaro contante (una condotta, anche questa, reiterata nel lungo periodo) e di lesioni personali aggravate.

Davanti ad una vicenda simile la Procura ha chiesto ed ottenuto le misure cautelari – accelerate dalle norme del Codice Rosso – notificate mercoledì al giovane. —

T.S.

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