Gazzetta di Reggio

Reggio

la petizione 

Depositate 1.100 firme a sostegno dei tigli di viale Umberto Primo

Rebecca Poluzzi
Depositate 1.100 firme a sostegno dei tigli di viale Umberto Primo

Consegnate ieri in Comune per calendarizzare la mozione I promotori chiedono chiarezza e l’assessore Bonvicini risponde «La tutela ambientale priorità»

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Prosegue la petizione del gruppo autorganizzato “Cittadini per viale Umberto I”, che ieri mattina si sono recati in Comune per consegnare le firme raccolte nell’arco di tre appelli a sostegno della mozione da calendarizzare in consiglio comunale contro l’intervento di riqualificazione architettonica promosso dal progetto Ducato Estense.

Racconta Francesco Fantuzzi, tra i promotori dell’iniziativa: «Abbiamo raggiunto oltre 1.100 firme, un grande risultato in così poco tempo. Ora però, non ci fermiamo: È nostro dovere come cittadini preservare un luogo storico come viale Umberto I».

Un’azione che specifica Fantuzzi: «Non mira ad opporsi al progetto, ma alle modalità con le quali questo verrà sviluppato. Le dinamiche dell’intervento non sono chiare e quello che vogliamo ottenere è garantire un’operazione quanto più trasparente possibile sul piano della tutela ambientale».

«Infatti - prosegue Giulio Giuli, incaricato di presentare la mozione - siamo in emergenza ambientale, sostituire alberi adulti sani con nuovi esemplari, che garantiscono la stessa efficacia solo tra tre anni, è inaccettabile».

Un confronto, quello tra il movimento popolare e il Comune, acceso da mesi e che tuttavia non ha ancora trovato un punto di contatto. Con il comitato cittadino che rivendica spiegazioni e l’amministrazione pubblica che sottolinea la necessità dell’operazione.

In particolare è Carlotta Bonvicini, assessora alle Politiche per la Sostenibilità con deleghe ad Ambiente, Agricoltura e Mobilità sostenibile, a stemperare una volta per tutte la situazione e a rispondere ai quesiti dei reggiani: «Si tratta di un progetto complesso, ma che certamente non comporta l’abbattimento o la sostituzione degli esemplari sani. Infatti, i recenti rilevamenti lungo viale Umberto indicano un ritmo di progressivo ammaloramento del patrimonio vegetale e su questa sezione si interverrà con un progetto di riqualificazione, che nello specifico prevede la messa a dimora di 191 alberi adulti, tra inserimento di nuovi esemplari e sostituzione di 119 alberi ammalorati, passando dagli attuali 483 alberi ai 555 a fine lavori».

«I nuovi tigli – prosegue la Bonvicini – hanno caratteristiche che ne consentono il facile attecchimento e la capacità, nel giro di 3 anni, di raggiungere una notevole capacità fotosintetica. La messa a dimora di nuovi esemplari adulti e la sostituzione di alberature in precarie condizioni vegetative contribuirà grandemente al bilancio ecologico». —



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