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L’isola ecologica usata come una discarica I residenti: «Prendeteli con le telecamere»

E.L.T.
L’isola ecologica usata come una discarica I residenti: «Prendeteli con le telecamere»

I cittadini fotografano da mesi i rifiuti scaricati in barba alla differenziata. Iren aumenta la raccolta ma servono sanzioni

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REGGIO EMILIA. Da un anno, trovandoseli di fronte quando escono di casa, i residenti fotografano i rifiuti lasciati per strada invece che essere differenziati nei cassonetti lungo via Eritrea. Una strada che porta alla stazione e fisiologicamente più difficile da gestire sul fronte dei rifiuti, ma che ha evidenziato un grado di inciviltà superiore alla media una volta introdotto anche il porta a porta. In zona stazione il servizio è stato attivato dal luglio dell’anno scorso, ma non ha fermato lo scarico di rifiuti di ogni genere nelle piccole isole ecologiche situate lungo la strada e le vie limitrofe.
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Ecco allora che alcuni residenti come Gianni Felici – già membro del comitato di zona – hanno cominciato a mandare le foto a Iren e Comune per chiedere un intervento a nome di chi i rifiuti li differenzia come richiesto. Proprio Iren ha aumentato i suoi sforzi per cercare di tenere il più pulito possibile la strada, effettuando più passaggi al giorno. Ma ciò sembra non bastare.

«Senza controlli e sanzioni si fa solo un favore a chi non rispetta le regole, che vengono invece rispettate da buona parte della residenza – spiega Felici – Non è difficile secondo noi vedere chi getta rifiuti senza rispettare le suddivisioni. In via Alai la situazione è grave ma ci sono le telecamere del Comune. Si dovrebbero usare anche per questo. Si tratta comunque di una forma di illegalità e i vigili che hanno a disposizione le immagini potrebbero intervenire. In questi mesi lì hanno lasciato di tutto: dalle bombole, alle lavatrici, ai frigoriferi, gettando ogni sorta di rifiuto nei cassonetti senza differenziare come richiesto invece a tutti noi». Le foto sono effettivamente inclementi e approssimano i marciapiedi attorno ai cassonetti a piccole discariche a cielo aperto, proprio sulla strada che porta dalla stazione al centro della città.

«Il nostro cruccio è che se non si fa nulla i cattivi esempi si moltiplicano – racconta Giuliano Gorzanelli, altro residente da sempre attivo nelle battaglie contro il degrado – Tempo fa abbiamo visto un’auto fermarsi, un uomo uscire e gettare rifiuti fuori dai cassoni per poi andarsene. Non siamo riusciti a fotografarlo, ma dà il senso delle percezione di quell’isola ecologica: una discarica a disposizione degli incivili». —

E.L.T.

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