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«Non trascureremo nulla di penalmente rilevante»

«Non trascureremo nulla di penalmente rilevante»

Dopo l’allarme bomba di giovedì, i sindaci tornano a chiedere responsabilità  «Continuano le intimidazioni, basta strumentalizzazioni e toni esasperati»

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REGGIO EMILIA. «Chi vuole usare Bibbiano e la Val d’Enza come cassa di risonanza è ora informato che nulla di penalmente rilevante sarà trascurato e che tutti i sistemi di comunicazione sono sotto controllo». Il primo appello è caduto nel vuoto. E, dopo l’allarme bomba – fortunatamente rivelatosi falso – adesso i sindaci dell’Unione Val d’Enza tornano a chiedere con più forza una presa di responsabilità. È quanto contenuto in una nota a firma dell’Unione e degli stessi sindaci della Val d’Enza, diramata proprio nel giorno in cui sulla piazza contesa di Bibbiano si sono accesi più che mai i riflettori della disputa politica: una piazza contesa fra la Lega e le Sardine, entrambe fino all’ultimo restìe a fare un passo indietro per lasciare spazio all’opposta fazione in vista dei rispettivi eventi organizzati in contemporanea giovedì 23 gennaio.

Una bufera politica, l’ennesima, che vede ancora al centro il comune della Val d’Enza, che dal giorno dell’avvio dell’inchiesta sui presunti affidi illeciti è diventata bersaglio della più agguerrita speculazione politica, in un clima di minacce e intimidazioni culminato con l’allarme bomba di giovedì scorso, quando a seguito di una telefonata anonima, pochi minuti dopo le 8, negli uffici dei Servizi sociali del Comune di Bibbiano, un uomo con accento meridionale e con toni agitati ha annunciato: «Tra poco passo di lì e vi lancio una bomba». Fra 20 minuti vi lancio una bomba».

Subito è stata decisa l’evacuazione degli uffici, e sono stati chiamati i carabinieri per la bonifica dei locali, che fortunatamente ha dato esiti negativi.

Rientrato l’allarme, gli amministratori dell’Unione Val d’Enza – attraverso la vice sindaco di Bibbiano, Paolo Tognoni, il presidente dell’Unione e sindaco di San Polo, Franco Palù, e la sindaca di Cavriago, con delega ai Servizi sociali dell’Unione, Francesca Bedogni – hanno immediatamente convocato una conferenza stampa, durante la quale hanno chiesto di abbassare i toni dello scontro politico. Una richiesta che tuttavia non ha avuto esito. E ora gli amministratori tornano alla carica, annunciando anche una stretta sul fronte di eventuali azioni penali.

«Visto il ripetersi di telefonate minatorie ed offensive nei confronti dei servizi e degli amministratori del Comune di Bibbiano e dell’Unione Val d’Enza – fanno sapere i sindaci dell’Unione – e stante l’intensificazione del clima di tensione, nel richiamare parti politiche e media ad un atteggiamento responsabile evitando strumentalizzazioni elettoralistiche dai toni esasperati nella consapevolezza che certi messaggi possono fomentare azioni sconsiderate da parte di menti deboli e facilmente plagiabili, il presidente dell’Unione Val d’Enza ed i sindaci comunicano che è già in essere l’indagine verso ignoti per i reati di Procurato allarme ed interruzione di servizio pubblico». Di qui l’appello: «Chi vuole usare Bibbiano e la Val d’Enza come cassa di risonanza è ora informato che nulla di penalmente rilevante sarà trascurato e che tutti i sistemi di comunicazione sono sotto controllo». —

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