Pendolari senza sala d’attesa alla stazione locale dei treni
Il comitato racconta i disagi all’ex ministro Toninelli e al candidato presidente Lo stabile sulla Reggio-Guastalla è usato da tempo come magazzino da Tper
NOVELLARA. «È inaccettabile che a Novellara i cittadini che prendono il treno non abbiano in stazione nemmeno un luogo chiuso dove ripararsi dalle intemperie, dove aspettare i treni perennemente in ritardo. Riapra almeno la sala d’aspetto».
i pendolari
Queste le parole di Danilo Toninelli, ex ministro ai lavori pubblici nel primo governo Conte, intervenuto ieri a Novellara assieme a Simone Benini, candidato del Movimento 5 Stelle per la presidenza della Regione. L’ex ministro si riferisce al fatto che da qualche anno lo stabile che ospita la stazione è usato come magazzino di Tper, quindi la sala d’aspetto chiusa a chiave non è utilizzabile dagli utenti che prendono il treno. Sulla banchina della stazione, Toninelli ha incontrato il comitato dei pendolari che da anni denuncia i disagi legati ai ritardi dei treni.
«A Toninelli – afferma Anna Reglioni, portavoce del comitato – abbiamo raccontato l’esperienza pluriennale di disagi degli studenti delle scuole superiori e dei lavoratori pendolari che prendono il treno per recarsi a scuola o al lavoro, dove arrivano regolarmente in ritardo». «Mio figlio la mattina, invece di prendere il treno delle 7.24, sempre in ritardo, prende quello delle 6.45, spesso in ritardo pure quello, ma almeno arriva in tempo a scuola. A volte il treno non arriva proprio, quindi mio marito ha dovuto usare tutti i permessi di lavoro per portare nostro figlio a scuola», conclude Anna Reglioni.
È seguito un comizio in piazza Borgonuovo, dove Toninelli e Benini hanno incontrato il Comitato No-Cispadana, ribadendo la loro posizione «contraria all’autostrada e favorevole alla strada a scorrimento veloce gratuita». La visita novellarese si è conclusa nelle Valli, assieme al “Comitato No Trivelle”. Benini e Toninelli hanno ricordato «lo stop deciso dall’allora ministro Di Maio a nuove trivellazioni, grazie anche al lavoro fatto col territorio».
La giornata elettorale del Movimento è poi proseguita a Guastalla, con comizio in via Gonzaga e sopralluogo al ponte sul Po, la cui manutenzione è stata finanziata dall’allora ministro pentastellato. Tappa finale a Correggio, dove Toninelli e Benini si sono fermati a parlare con alcuni operatori ambulanti al mercatino dell’antiquariato. Infine la tappa al banchetto del M5S di Correggio. —
Alessandro Cagossi
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