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Propaganda nelle mail dei lavoratori dell’Ausl Bagarre fra civici e M5s

Propaganda nelle mail dei lavoratori dell’Ausl Bagarre fra civici e M5s

La pentastellata Cersosimo accusa la candidata D’Eredità «Usa l’indirizzario dell’azienda sanitaria». Lei si difende

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reggio emilia. Galeotta fu la mail e chi la scrisse. Sta facendo molto discutere – soprattutto il Movimento 5 stelle – una serie di comunicati mandati via posta elettronica ai lavoratori dell’Ausl di Reggio da Daniela D’Eredità, candidata consigliere regionale per la Lista civica Bonaccini.

«La sanità non deve andare sempre più ai privati, come dice la Lega con Vinci e come ha iniziato a fare Bonaccini, ma nemmeno deve essere cosa di partito come fa una candidata della lista civica di Bonaccini – attacca Natascia Cersosimo, infermiera e capolista M5s al collegio di Reggio Emilia – sono indignata e trovo incredibilmente fuori luogo, politicamente ed eticamente scorretta, la mail arrivata nella posta aziendale dell’Ausl in cui Daniela D’Eredità, infermiera e sindacalista, si permette sfrontatamente di chiedere il voto ai colleghi per le prossime elezioni regionali».

Una mail definita «esplicita, in cui la candidata si presenta con una breve descrizione, elenca il proprio programma legato alla sanità e conclude chiedendo il voto di preferenza e come candidato presidente indica Stefano Bonaccini. Ha utilizzato il proprio ruolo di sindacalista per avere gli indirizzi mail dei dipendenti di Reggio? Ho già segnalato l’accaduto al direttore generale dell’azienda sanitaria, Fausto Nicolini, chiedendo di intervenire immediatamente».

La guerra fra infermiere ha poi continuato con la replica della D’Eredità: «Leggo con stupore delle accuse rivoltemi per aver utilizzato le mail dei dipendenti dell’Ausl di Reggio Emilia a fini propagandistici. Vorrei precisare che sono indirizzi facilmente reperibili sul sito internet ed essendo io una dipendente del settore sanitario mi rivolgo principalmente ma non esclusivamente, ai professionisti di quel settore. Alla collega mi sento di dire che invece di screditare gli altri candidati, dovrebbe pensare a proporre soluzioni per valorizzare la figura professionale sanitaria oltre che a migliorare i servizi in favore dei cittadini. Ovviamente, da chi è già in caduta libera nei sondaggi, è più semplice screditare e accusare facendosi propaganda in questo modo». —

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