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Rapinano disabile del borsello Denunciati due giovanissimi

Prima gli hanno fatto visita carpendo la sua fiducia, poi l’hanno buttato a terra Nei guai un 19enne e l’amico 18enne. L’uomo in carrozzina soccorso dal vicino

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SAN POLO. Ha aperto loro la sua casa, come si fa a degli amici. Non immaginava che avrebbero approfittato della sua fiducia per rapinarlo, farlo cadere dalla carrozzina e lasciarlo a terra. Ma a due mesi da quel violento episodio, i carabinieri della stazione di San Polo sono riusciti a dare un volto e un nome ai rapinatori. Due giovanissimi – un 19enne di Traversetolo (Parma) e un 18enne di San Polo – che ora dovranno rispondere di rapina impropria.

La vittima è un 62enne, disabile al cento per cento costretto alla carrozzina, che abita in paese. Il 16 novembre scorso, di pomeriggio, ha accolto i due ragazzini, entrambi incensurati.

Secondo quanto ricostruito dai militari, erano da poco passate le 14.30 quando i due, approfittando della porta di casa aperta e del fatto che il 19enne conoscesse occasionalmente l’invalido, sono entrati soffermandosi a bere un caffè e fumare una sigaretta insieme.

Pareva un incontro tranquillo e non insolito. Tanto che a un certo punto si sono congedati e se ne sono andati. Ma era una messinscena, perché dopo poco sono tornati con la scusa di aver dimenticato il piumino.

È stato allora che hanno rivelato il loro vero volto: hanno strappato con forza la borsa tenuta a tracolla dall’uomo, con un gesto così violento che il disabile è caduto rovinosamente dalla carrozzina.

I due sono subito scappati, con quel bottino da 50 euro. Mentre l’uomo, che non è più riuscito a tirarsi su da solo, ha iniziato a chiedere aiuto. È stato un vicino a sentire le sue grida, a soccorrerlo e a lanciare l’allarme ai carabinieri.

I militari, appurati i fatti e sulla scorta delle indicazioni fornite dalla vittima, hanno catalizzato le attenzioni sul 19enne di Traversetolo che è stato poi riconosciuto, in apposita seduta di individuazione fotografica, dalla vittima. Risaliti poi alla stretta cerchia delle frequentazioni del giovane, i carabinieri sono arrivati ben presto anche a quello considerato suo complice: un 18enne del paese, anch’egli riconosciuto dalla vittima.

Così per entrambi è scattata la denuncia per rapina impropria in concorso. —

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