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Rogo sotto il ristorante i ragazzini filmano ma non danno l’allarme

Serena Arbizzi
Rogo sotto il ristorante i ragazzini filmano ma non danno l’allarme

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CORREGGIO. Un rogo è divampato sabato sera nell’autorimessa nel seminterrato sotto il ristorante Tramvai di via Peruzzi, a Carpi, inaugurato appena il 9 gennaio. Dal locale sono stati fatti evacuare gli avventori, circa un centinaio. L’incendio è stato documentato da un video su Instagram pubblicato da un sedicenne tra le story del social, sul proprio profilo, poi condiviso da un amico. Erano passate le 21 quando è scattata la pubblicazione di questo “documento” nel quale si sente chiaramente una voce che parla dell’incendio ai Tramvai e, come sottofondo, delle risate. I proprietari si sono accorti del rogo verso le 22, quando un cliente ha notato che dalle bocche di lupo, ovvero quelle fessure poste al piano terra davanti all’ingresso del ristorante, stava uscendo del fumo.

Il locale ieri è rimasto chiuso, seppur non intaccato dalle fiamme, in attesa di riaprire prima possibile. La polizia, che ha già sentito i ragazzini social, indaga insieme ai vigili del fuoco sulle cause del rogo, per cui si valuta anche l’ipotesi dolosa. Sul posto interverrà anche la Scientifica e sono arrivati anche i carabinieri. «Noi possiamo confermare che il nostro impianto è completamente a norma ed è stato verificato anche dai vigili del fuoco – afferma il correggese Cosimo Paride Mastrostefano, responsabile marketing dei Tramvai, ieri mattina sul posto – L’incendio non è divampato dentro al ristorante, ma in un’autorimessa collocata nel sotterraneo di fianco al nostro magazzino, che non è stato intaccato dalle fiamme. Noi abbiamo avuto l’accesso a quest’autorimessa per posizionare degli scatoloni di cartone compresso, utilizzati per trasportare i mobili, che avremmo dovuto portare in discarica, ma venerdì abbiamo avuto un guasto al furgone. Escludiamo l’ipotesi del corto circuito perché l’impianto è nuovo e ha funzionato correttamente fino alle 22». «Non crediamo si sia trattato di un corto circuito perché la luce è venuta a mancare soltanto alle 22, l’impianto funzionava bene fino a quando il rogo non lo ha bruciato, ben dopo la pubblicazione del video su Instagram che documentava le fiamme e il fumo». —
Serena Arbizzi

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