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fabbrico 

«Caserma dei carabinieri mai ristrutturata e poco sicura»

El.Pe.

La denuncia dell’opposizione che chiede un consiglio comunale aperto e alla giunta di farsi carico di trovare una soluzione adeguata

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Fabbrico. Si parlerà della caserma dei carabinieri nel prossimo consiglio comunale di Fabbrico, convocato per il 30 gennaio. A puntare l’attenzione sull’edificio è il gruppo di minoranza “Uniti per Fabbrico” che chiede, in merito la convocazione di un consiglio comunale aperto.

«L’attuale caserma, di proprietà del Comune, è un fabbricato degli anni ’30, che nei decenni passati ha beneficiato solo di piccoli interventi di manutenzione e non è mai stato sottoposto a una seria ristrutturazione, non rispetta le caratteristiche costruttive di uno stabile adibito a “edificio strategico ad uso pubblico” – si legge nel documento –le caratteristiche costruttive, mai adeguate alle attuali normative antisismiche perché trattasi di struttura preesistente e già destinata a caserma da anni, e la presenza di barriere architettoniche che impediscono l’accesso ai disabili, rendono lo stabile inadatto, obsoleto e poco accogliente. Il cattivo stato dell’appartamento per i giovani militari, nonché la presenza di una porzione di fabbricato adibita a civile abitazione per il comandante, attualmente vuota ed inutilizzata, necessitano di una ristrutturazione». Sotto accusa c’è anche l’aspetto della sicurezza dal momento che l’opposizione parla dell’assenza «di adeguate recinzioni volte a creare uno spazio di sicurezza tra il primo accesso del pubblico ed il fabbricato» e di un «sistema di videosorveglianza che permetta ai militari di effettuare il controllo delle persone che accedono alla caserma». Per l’opposizione, inoltre, la caserma risulta sprovvista anche di una linea per la connessione internet veloce.

Eppure, fanno notare, c’è un importante lascito da parte di Libero Sacchetti, un cittadino di Fabbrico, all’Arma dei carabinieri di uno stabile di pregio in via Roma. «L’Arma ha investito tempo e cercato soluzioni progettuali per verificare la fattibilità di un adeguamento dell’edificio alla caratteristica di “edificio strategico di classe sistemica 4” indispensabile per poter procedere al trasloco – vanno avanti – La struttura di piazza Marconi allo stato attuale non fornisce nè spazi nè ambienti adeguati e dignitosi». La minoranza accusa l’amministrazione di «scarso interesse a farsi carico del mantenimento in condizioni ottimali dell’unico presidio di sicurezza e legalità presente nel nostro territorio» e denuncia il timore che l’Arma decida di togliere tale presidio «giudicandolo inadeguato» l’edificio. Un tema che ora la minoranza chiede alla giunta di farsi carico. —

El.Pe.

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