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L’avanguardia delle Sardine è già a Bibbiano: giovedì ci saremo

Roberto Fontanili
L’avanguardia delle Sardine è già a Bibbiano: giovedì ci saremo

Prova generale con 400 persone ieri sera al Metropolis «Il paese non ce la fa più a reggere tutto questo stress»

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Le Sardine e i bibbianesi, il 23 gennaio, saranno in piazza e risponderanno alla Lega e a Salvini suonando tutti insieme Bella Ciao e offrendo a tutti, compresi i militanti e simpatizzanti della Lega che saranno nella piazza accanto, torte e dolci preparate dalle rezdore del paese.

A volerlo e a deciderlo, a suon di applausi, ieri sera sono stati circa 400 cittadini che hanno preso d’assalto e riempito al di là di ogni capienza il cinema teatro Metropolis per incontrare il leader delle Sardine Mattia Santori e i rappresentanti reggiani del movimento Giulia e Youness che, vista l’affluenza, all’ultimo hanno dovuto cambiare lo spazio scelto inizialmente perché troppo piccolo.

La risposta dei bibbianesi alla domanda se svolgere o meno la manifestazione da parte degli organizzatori, che prima di decidere hanno voluto ascoltare proprio gli abitanti della Val d’Enza, è stata unanime.

Sbrigato velocemente il capitolo “la manifestazione si deve fare”, respingendo ogni altra ipotesi, sul palco del teatro è salita la fantasia. Con tanti cittadini che hanno avanzato proposte e idee perché l’appuntamento di giovedì non sia una contromanifestazione ma, come ha detto una delle ragazze che si sono rivolte alle Sardine per invitarle a venire a Bibbiano, «una risposta gentile e democratica alla Lega, guardando al futuro, perché Bibbiano di questa morsa mediatica non ne può più».

Nessuna polemica con la Lega «che si è dimenticata di prenotare quella piazza che gli ha scippato», poiché la legge prevede che in campagna elettorale siano privilegiati i partiti politici. Ma non c’è stata rabbia, solo una presa d’atto della realtà, con la platea che ha anche respinto, senza tentennamenti, la proposta di una disobbedienza civile e di occupare pacificamente la piazza che sarà della Lega.

Le Sardine si ritroveranno nella piazza Libero Grassi e nell’annesso parco per quello che, più che una manifestazione, sarà un happening festoso e allegro. L’idea che ha convinto tutti è stata quella non di cantare ma di suonare Bella Ciao. E l’invito a tutti i partecipanti è di arrivare con uno strumento musicale o anche con una pentola per suonare quello che è diventato l’inno delle Sardine. Le idee sono tante e già domani saranno definite le modalità dell’happening, con il programma che sarà pubblicato sulla pagina Fb delle Sardine reggiane. Nonostante gli appelli a guardare avanti e al futuro di Bibbiano da parte di un applauditissimo Mattia Santori, il tema degli affidi ha squarciato la platea quando una mamma affidataria ha chiesto di raccontare la propria esperienza e di leggere la lettera da titolo “Lettera a un bambino rinato” che Luciana Littizzetto, anch’essa mamma affidataria, ha scritto al proprio figlio.

Una lettura che potrebbe essere ripetuta anche giovedì e che è stata salutata con un lunghissimo applauso. Elisabetta, questo il nome della mamma affidataria che ha raccontato la propria esperienza, il dolore, la paura allo scoppio dello scandalo, per poi concludere «che il sistema degli affidi è andato in pezzi e i figli non sono di nessuno, ma di tutti, e che nessuno ha il diritto di utilizzarli per raccogliere voti».

Tantissimi anche coloro che sono saliti sul palco solo per testimoniare il proprio disagio e per ringraziare le Sardine del loro aiuto e per essere al loro fianco. «Perché – e ieri sera è stato un coro – noi non ce la facciamo più». —



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