La cena con Bottura accende lo scontro
REGGIO EMILIA. Si accende lo scontro per la raccolta fondi in campagna elettorale. Ad alzare il tiro ci pensano i leghisti, che mettono nel mirino una cena organizzata al Convivio di Modena da Bonaccini, alla presenza dello chef pluristellato Massimo Bottura: «Se il Pd intende rappresentare in questo modo la sinistra operaia e le classi meno abbienti, vien da pensarla come il segretario Zingaretti: questo Pd s’ha da sciogliere», attacca il capogruppo in Regione del Carroccio, Stefano Bargi.
Un attacco simultaneo, mandato anche dalla candidata reggiana della Lega, Maura Catellani: «Passare dai volontari che servivano alle feste de l’Unità ai prestigiosi ristoranti pluristellati è un passo breve, ma significativo». Secondo i leghisti, fra i quali anche il segretario emiliano, Gianluca Vinci, il costo di partecipazione sarebbe pari a mille euro. Una cifra non confermata dal deputato reggiano Andrea Rossi, coordinatore del Comitato Bonaccini Presidente, che ricorda il caso dei 49 milioni del Carroccio da restituire, i 18mila euro spesi dalla Borgonzoni in pochi giorni su Facebook e contrattacca: «Non avendo grandi finanziatori alle spalle e non disponendo di risorse come qualcun altro, stiamo costruendo tutte le condizioni per raccogliere in modo trasparente fondi per la nostra campagna elettorale, dai 20 euro dei circoli per le cene in piccoli eventi, al crowfounding, che ha portato circa 31mila e 800 euro, fino al coinvolgimento di professionisti e imprenditori per la cena con Bottura, che oltre a consolidare la sua amicizia con Bonaccini rappresenta per noi un orgoglio, uno dei migliori chef al mondo, emblema del Made in Italy e dell’enogastronomia emiliano-romagnola. Siamo trasparenti al massimo». —
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