“Made” riduce gli orari e ingolfa la biblioteca di studenti e ragazzini
Il centro giovani è aperto solo tre pomeriggi per poche ore Interrogazione M5S: «Così il polo diventa inutilizzabile»
SCANDIANO. Perché gli orari del centro giovani Made si sono drasticamente ridotti?
A chiederlo sono i consiglieri 5 Stelle scandianesi, autori di un’interrogazione sul Made, l’evoluzione del centro giovani di via Diaz, potenziato con bar-ristorante e varie sale attrezzate. Da alcune settimane, infatti, la bella struttura ha modificato le aperture riducendo, e non poco, le possibilità di accesso. Per il Movimento 5 Stelle, la questione è collegata a un’altra loro battaglia: quella per ampliare le possibilità di accesso alla biblioteca comunale Salvemini di via Vittorio Veneto. Nell’estate 2019 i pentastellati hanno presentato una mozione sulla biblioteca, respinta dalla maggioranza citando come motivazione la presenza del Made, inaugurato nella primavera scorsa e pensato anche come risposta alle accresciute esigenze.
Il Made era visto come «il bacino privilegiato di accoglimento di studenti universitari» in grado di «dare risposte oltre agli studenti, anche ai lavoratori o alle partite Iva o ai liberi professionisti che non dispongono di spazi nelle loro abitazioni per convocare riunioni o sviluppare incontri». Inoltre, come spazio per gli universitari, avrebbe potuto risolvere anche la «problematica della commistione tra bambini e universitari nella biblioteca».
Fino al dicembre 2019, in effetti, è andata così. Il polo di via Diaz era aperto da metà mattina sino a sera per cinque giorni alla settimana, con tanti giovani impegnati nello studio ma pure per attività ludiche. Il bar-ristorante era diventato il riferimento per un discreto numero di persone. Il Made poi ha chiuso per il periodo natalizio, e alla riapertura, gli orari sono mutati e non poco, con un taglio netto delle aperture.
Per i 5 Stelle che il polo fosse chiuso dal 17 dicembre al 7 gennaio era un problema, perché si tratta di «uno dei momenti più importanti che precedono la sessione invernale degli esami universitari». Il nodo principale è però quello della rinnovata programmazione, che prevede la fruibilità per lo studio dalle 16 alle 19 del martedì e del mercoledì e dalle 15 alle 18 del sabato. Vi sono poi aperture del bar il venerdì e il sabato sera, per l’aperitivo, e il sabato e la domenica dal mattino al pomeriggio, per il cosiddetto “brunch”.
«I nuovi orari – sostiene M5S – rendono quasi inutilizzabile il polo per chi ha serie necessità di studio». Ora anche i ragazzi della zona sono tornati in biblioteca, «causando conseguentemente un sovraffollamento dei locali e ulteriori disagi anche agli studenti che non sfruttano gli ambienti del polo». Da qui, l’interrogazione. —
Adr.Ar.
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