Per l’educazione stradale in campo 25 operatori
Reggio Emilia. «La principale causa dei sinistri stradali è la mancanza di precedenza: ben 248 le violazioni accertate di questo tipo» spiega il comandante della polizia Stefano Poma. Essendo il numero degli incidenti stradali, tra i dati più preoccupanti di questo 2019, Poma sottolinea: «Ci dobbiamo interrogare sulla causa di questa infrazione. Probabilmente si tratterà di distrazione o guida al telefono, comportamenti che possono essere prevenuti con l’educazione stradale».
E proprio in questo tipo di attività, la polizia locale di Reggio impiega un importante sforzo, con 25 operatori attivi nell’istruzione stradale per un totale di 492 ore complessive che coinvolgono ben 18 istituti scolastici a Reggio Emilia e Provincia, 167 classi e 3.430 studenti.
Sono otto le iniziative di educazione stradale per gli studenti attivate nel 2019, svolte in collaborazione con l’ufficio scolastico provinciale: “Party in sicurezza”, svolta in un locale da ballo cittadino e che ha visto il coinvolgimento di 300 ragazzi delle scuole medie, sul tema della prevenzione e sulla sicurezza stradale; “Maggio in strada” quando quasi 600 alunni delle scuole primarie reggiane si sono ritrovati al parco del Carrozzone per la ricorrente manifestazione sulla sicurezza stradale; “Stradilandia” con oltre 250 bambini delle scuole materne cittadine trovatisi nelle piazze del centro per il consueto appuntamento sulla sicurezza stradale; “Canali in festa” quando operatori della Polizia Locale hanno allestito un percorso di educazione stradale, per accogliere i bambini con giochi a tema; “Karting in piazza” manifestazione rivolta alle scuole primarie; “Crush Test” presso il polo scolastico di via Makallè con illustrazione ed esibizione dei comportamenti da tenere a bordo di un veicolo; “I vulnerabili” spettacolo teatrale; “Edustratombola” gioco sull’educazione stradale. —
R.P.
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