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Alla riscoperta delle Reggiane guidati da Istoreco grazie al R-Day-3

Adriano Arati
Alla riscoperta delle Reggiane guidati da Istoreco grazie al R-Day-3

Al via domani due settimane di eventi dedicati «L’archivio delle ex Officine orgoglio culturale cittadino»

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Due settimane per riscoprire la storia e le storie delle Officine Reggiane, quelle delle migliaia di famiglie che in quasi un secolo hanno animato uno dei più grandi complessi industriali d’Italia. Giovedì 23 gennaio prende il via “R-Day-3”, terza edizione del ciclo di appuntamenti pubblici pensati per restituire l’enorme mole di dati e vicende contenuti negli archivi storici delle Officine Reggiane, ora custoditi nella sede di Istoreco ai chiostri di San Domenico.

Almeno per ora: il sindaco ha ricordato come l’obiettivo a medio termine sia riportare gli archivi nella loro sede naturale. Dal 2012 le schede del personale, i documenti, i reperti, i materiali video e fotografici dell’enorme area di via Agosti sono al centro di un lavoro di sistemazione e riordino, ciclicamente vengono proposti dal Comune e da tutte le realtà coinvolte dei momenti collettivi per dare riscontro alla cittadinanza.

L’interesse è solitamente alto, d’altronde è difficile trovare un reggiano che non abbia incocciato le Reggiane, direttamente o tramite parenti e conoscenti. Gli “R-Day3” partono giovedì e condurranno sino all’8 febbraio, divisi fra il teatro Cavallerizza, la sede di Istoreco, la sede universitaria della Caserma Zucchi, il deposito ferroviario MAFER-FER di via Talami e il Tecnopolo, realizzato in una porzione delle vecchie Reggiane. Il cartellone è stato presentato ieri in Istoreco dal sindaco Luca Vecchi, dalla vicepresidente di Istoreco Tiziana Fontanesi, dal direttore dei Teatri Paolo Cantù e da quello delle Biblioteche Giordano Gasparini e da Marco Maccieri del centro teatrale Ma.Mi.Mo.

Proprio Ma.Mi.Mo curerà uno dei momenti più attesi, “Officine Reggiane. Il sogno di volare”, spettacolo teatrale in scena dal 23 al 26 gennaio alla Cavallerizza. L’attesa è notevole, tanto che alle quattro repliche serali è stata aggiunta una data pomeridiana alle 15.30 di domenica 26 gennaio, per far fronte alle molte richieste di biglietti.

Nel fine settimana si entra già nel vivo. Venerdì 24 gennaio, alle 16 al tecnopolo, arriverà la tavola rotonda su “Gli archivi industriali e del lavoro e la loro valorizzazione”, mentre sabato sarà inaugurata la mostra con il nuovo allestimento dell'Archivio Reggiana, ospitata dal Polo archivistico nella sede di Istoreco. Nei momenti di apertura del polo, ci saranno visite guidate fra i materiali storici e le recenti acquisizioni.

Fra queste, il fondo fotografico “Renato Losi” e diversi filmati aziendali del periodo 60’-80’; ieri le due raccolte sono state presentate dalle referenti Laura Gasparini e da Stefania Carretti, che ha seguito il lavoro per Spazio Gerra. Venerdì e sabato si potrà poi girare nel deposito ferroviario di via Talami, a Santa Croce, con tour guidati a numero chiuso negli spazi che accolgono materiale realizzato alle Reggiane. Venerdì le visite si terranno alle 14.15 e alle 15, sabato dalle 10 alle 11.30.

La prossima settimana, poi, nell’aula magna della sede universitaria di viale Allegri sarà esposta “Un tram chiamato desiderio – Mostra storica di disegni e tram prodotti dalle Reggiane dal 1909 al 1927” curata da Adriano Riatti, accessibile dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 18.30 al pian terreno della Caserma Zucchi.

Una lunga cavalcata che per il sindaco Vecchi deve essere motivo di «orgoglio collettivo». Perché, ricorda, «l’archivio rischiava di essere spazzato via dal degrado dell’area» ed ora, invece, «il lavoro sulle Reggiane, fra il recupero dell’area e l’archivio, è la più importante opera di trasformazione che la città sta portando avanti». Una scelta chiara e voluta: «È un’operazione politicamente e culturalmente rilevante, e non avviene da tutte le parti. Abbiamo fatto un investimento politico e culturale sulla memoria come base per costruire il futuro. La memoria è libertà, la lunga marcia dei diritti del 900 passa anche dalle Reggiane». —



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