È Unimore il secondo ateneo per nuovi iscritti in Regione
Sfiorate le 10mila matricole, in aumento rispetto alla tendenza nazionale «Non ci accontentiamo, pronti a potenziare ulteriormente la qualità didattica»
Continua l’ascesa di Unimore. L’università di Modena e Reggio attrae un numero sempre più crescente di studenti intenzionati ad acquisire un titolo di laurea. Il fenomeno è decisamente opposto alla tendenza generale nazionale. Nella maggior parte dei poli accademici italiani si registra infatti un calo delle iscrizioni mentre nelle sedi di Reggio e Modena si contano sempre più matricole.
I dati sono ancora provvisori perché solo nel mese di aprile si potrà conoscere in modo esatto quanti hanno assolto all’obbligo di versamento delle tasse relative all’anno di studi, ma ormai il quadro è definito.
A questo punto Unimore è diventato il secondo ateneo della regione Emilia Romagna per numero di nuovi iscritti. Quest’anno ha infatti attratto ben 9.586 nuovi studenti intenzionati a partecipare al primo anno dei corsi di laurea triennali, alle formazioni magistrali a ciclo unico ed a quelle magistrali biennali. In pratica si contano ben 766 unità in più rispetto allo scorso anno quando i nuovi iscritti raggiunsero le 8.820 unità; percentualmente si tratta dell’8,68% in più. E non sono solo i neo diplomati reggiani e modenesi che hanno scelto Unimore perché essi sono stati 6.197 contro i 5.716 dell’anno accademico 2028-2019.
Alla fine sarà interessante conoscere quanti dei nuovi allievi si sono inseriti nei corsi dei vari dipartimenti della nostra città e quelli che sono invece approdati oltre Secchia. Stando al richiamo che sa produrre il polo reggiano, a rischio di essere smentiti dai fatti, possiamo stimare che gli studenti che frequentano palazzo Dossetti in viale Allegri e le aule del distaccamento del polo San Lazzaro sfiorano ormai le 10.000 unità. Sono infatti in crescita tutti e tre i dipartimenti, cioè Comunicazione ed Economia, Educazione, Ingegneria e materie Scientifiche.
Alla luce di questi risultati il magnifico rettore Carlo Adolfo Porro non ha nascosto la propria soddisfazione. «L’aumento delle matricole che ormai da anni caratterizza il nostro ateneo – ha infatti affermato – ci pone di fronte alla responsabilità di potenziare e adeguare le strutture a fronte di un numero crescente di studenti e studentesse che, da tutta Italia, si sono rivolti a noi negli ultimi anni, per mantenere e accrescere ulteriormente i livelli qualitativi che caratterizzano Unimore. La qualità didattica, ricerca e terza missione costituiscono il nostro obiettivo strategico fondamentale. Abbiamo la consapevolezza che dovremo investire risorse per adeguare spazi e mantenere l’offerta diversificata di servizi agli studenti; occorreranno anche nuovi docenti e ricercatori per far fronte alle ulteriori esigenze didattiche. Sarà una sfida rilevante da affrontare in considerazione delle risorse di cui dispone attualmente la nostra Università, ma riteniamo nostro impegno prioritario soddisfare le attese di studentesse e studenti per una proposta formativa di qualità».
Il cammino è tracciato e mentre a Modena si stanno recuperando delle vecchie carceri, Reggio è impegnatissima alla trasformazione dell’ex Seminario vescovile in una nuova avveniristica sede universitaria. —
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