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«Ex Kis, per fare la bonifica un intervento pubblico»

«Ex Kis, per fare la bonifica un intervento pubblico»

Il sindaco rassicura il comitato sullo stop allo stabilimento tanto contestato «Ora pratica ferma per 60 giorni, col legale stiamo studiando gli atti necessari»

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CADELBOSCO SOPRA. «Dieci giorni fa il sindaco Luigi Bellaria ci comunicava di essere in possesso di un parere legale, seppur ancora non definitivo, che conteneva gli elementi per azzerare la “pratica Zurco”. Una settimana fa il segretario provinciale Pd, Andrea Costa, entrava nel merito di questo parere, comunicando i contenuti che supportavano lo stop definitivo alla “fabbrica delle polveri”. Ora i cittadini di Cadelbosco chiedono: questo parere legale è finalmente giunto al sindaco? Se è pervenuto, quale atto amministrativo ha prodotto?».

Claudio Giacca del Comitato Aria Pulita e i cittadini che lo sostengono non mollano la presa sull’ex Kis. E dopo l’apertura al no alla fabbrica, chiedono certezze. «Chi ha la responsabilità istituzionale e politica deve sapere che i cittadini di Cadelbosco Sopra apprezzano le istituzioni, ma credono nei fatti. E i fatti – conclude la nota – dicono che finora nessun atto amministrativo è stato messo in campo per azzerare la pratica “fabbrica delle polveri” richiesta da una petizione popolare sottoscritta da 2.200 cittadini».

Ma la replica del sindaco Luigi Bellaria arriva a stretto giro. «Voglio fare prima possibile e, soprattutto, fare bene: per questo sono costantemente in contatto con il legale cui mi sono rivolto per la vicenda ex Kis affinché si possano approfondire quanto prima gli atti necessari» dice il primo cittadino.

«Con gli strumenti tecnici di cui siamo in possesso abbiamo sospeso la pratica e così guadagnato il tempo necessario a far lavorare il legale: capisco chi vorrebbe che tutto accada in 24 ore, sono il primo ad essere interessato, ma non si possono fare errori che mettano in pregiudizio il risultato» continua Bellaria.

«Aver accorpato i procedimenti in corso ci ha permesso di bloccare la pratica per almeno 60 giorni: un tempo che dà la garanzia ai cittadini che l’azienda non potrà andare avanti per semplice inerzia, ma soprattutto un tempo più che sufficiente ad approfondire gli atti cui sta lavorando il legale – rassicura – Si tratta di atti che dovranno essere perfetti, inattaccabili, che dovranno resistere ad un quasi certo contenzioso con l’azienda: ecco perché non possiamo permetterci di sbagliare, se serve una settimana in più, siamo tranquilli di potercela prendere».

Il primo cittadino di Cadelbosco Sopra rilancia sul tema della bonifica del sito – questione cruciale in questa vicenda – che, dice, è una priorità della sua giunta: «Quella è una questione che va risolta e in assenza di intervento privato ne ho discusso con Andrea Costa, in quanto candidato alle regionali: abbiamo immaginato la possibilità di un intervento pubblico per la bonifica, con gli oneri economici da caricare poi alla procedura o a futuri investitori, ma con l’ambiente interessato che torna ad essere salubre fin da subito». —

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