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in centro storico 

La Curia vuole vendere la Canonica del Duomo

L.V.
La Curia vuole vendere la Canonica del Duomo

Il limite ultimo per presentare un’offerta è il 29 febbraio L’edificio si trova tra via Toschi e vicolo Arcipretura

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REGGIO EMILIA. La Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla ha messo in vendita un importante edificio del centro storico cittadino. Con il calo dei sacerdoti si riducono evidentemente le esigenze di accoglienza dei religiosi ed anche la semplice custodia di immobili inutilizzati diventa una spesa che la Chiesa non può o quanto meno non intende sostenere.

La casa in questione è la Canonica del Duomo che si trova in centro storico, più precisamente in via Toschi all’angolo con via Arcipretura. Fa riferimento alla Parrocchia di Santa Maria Assunta nella Cattedrale la cui sede è nella stessa via Toschi.

Chi è interessato all’acquisto e intende compiere un sopralluogo, visionare le carte catastali od avere anche semplici informazioni può rivolgersi all’Ufficio tecnico diocesano chiedendo dell’architetto Monica Zanfi raggiungibile telefonando al numero 0522-1757927.

Alcuni elementi sono peraltro già noti. Ad esempio che la vendita sarà effettuata a corpo e non a misura e che la cessione avverrà nello stato di fatto e di diritto attualmente esistente. Le spese inerenti e conseguenti al contratto saranno a carico dell’acquirente con la sola eccezione di quelle previste per legge a carico del venditore.

Non sono previste forme di intermediazione ma solo la raccolta di offerte liberamente formulate che dovranno però pervenire, per raccomandata o posta elettronica certificata, al dottor Gian Paolo Menozzi, economo generale della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. Il recapito cui far pervenire tali proposte è quello di via Vittorio Veneto 6-42121 Reggio Emilia o, tramite comunicazione informatica, il sito diocesire@legalmail.it

Le comunicazioni d’interesse debbono essere presentate entro la data di sabato 29 febbraio 2020 e la proprietà, a proprio insindacabile giudizio e senza obbligo di motivazione, si riserva la facoltà di decidere in merito alla congruità o meno e dell’accettazione delle offerte pervenute. —

L.V.

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