Spandimenti vietati Agricoltori protestano
Casina. Torna d’attualità un tema già sollevato negli anni passati da parte degli agricoltori montani: le difficoltà nel provvedere allo spandimento dei liquami.
Un tema che sta creando disagi in quanto i depositi di stoccaggio sono ormai pieni, nelle scorse settimane è stato pressochè impossibile provvedere allo smaltimento, e ora, mentre in diversi Comuni della pianura e della collina sono stati autorizzati con un’apposita deroga a provvedere a tale attività, nei Comuni appenninici è stato confermato il divieto per tutta la prossima settimana, e nello specifico Casina, Castelnovo Monti, Ventasso, Vezzano e Villa Minozzo. Spiega Marcello Chiesi, agricoltore casinese e presidente della Latteria San Giorgio di Cortogno: «Nel mese di novembre è stato di fatto impossibile effettuare gli spandimenti per le piogge costanti, che ovviamente avrebbero portato i liquami a scendere fino ai corsi d’acqua, e ora che abbiamo davvero la necessità di effettuarli, praticamente in tutta la montagna viene vietato: peraltro da quest’anno è stata cambiata la modalità di individuazione dei territori in cui autorizzare gli spandimenti. Prima erano suddivisi per fasce, come ad esempio la montagna, la collina, l’alta pianura e la bassa, ora si danno indicazioni comune per comune, e lo abbiamo scoperto improvvisamente senza che ci siano stati chiariti i motivi. Vorremmo capire meglio come comportarci e su quali basi si è scelto di penalizzare gli agricoltori appenninici». —
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