Nella nuova sede dei vigili anche la task force dei droni
Ieri mattina taglio del nastro del comando dell’Unione nell’ex sede del tribunale Il sindaco ha ripercorso l’attività dal 2015. L’anno scorso elevate 20.000 multe
GUASTALLA. È stata inaugurata ieri mattina, nell’ex tribunale di via Castagnoli – dove è già operativo l’Ufficio tributi ed è presente l’Agenzia delle entrate – la sede del Corpo unico di polizia municipale dell’Unione dei Comuni della Bassa reggiana. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti delle istituzioni civili e militari tra cui i sindaci di tutti gli otto Comuni dell’Unione. Presenti anche i comandanti della Polstrada, della Guardia di finanza e della Compagnia dei carabinieri, oltre al responsabile dell’Ufficio tributi Giacomo Spatazza e una classe di alunni della scuola primaria dell’istituto comprensivo.
A fare gli onori di casa è stata la sindaca Camilla Verona, che ha tagliato il nastro con schierati, ai lati, gli agenti della Municipale.
Il Corpo unico, sotto il comando di Carlo Romandini, è stato attivato nel 2015 e oggi conta 55 agenti. È stato il terzo comando, in Italia, ad aver sperimentato il sistema di videosorveglianza integrato, mentre l’Unione è stata tra le prime in Italia, sicuramente in regione, ad utilizzare il “tutor” come strumento per ridurre l’incidentalità. Per quanto concerne l’attività sanzionatoria, pochi dati possono spiegare il salto di qualità compiuto dal servizio che, nel corso del 2019, ha raggiunto le 20mila sanzioni e nel corso del 2020 potrebbe raggiungere l’autosufficienza pareggiando entrate ed uscite.
Camilla Verona, nel suo lungo intervento, ha fatto un excursus dell’attività svolta dal 2015 ad oggi: «Tra le attività condotte – ha detto – segnalo il protocollo operativo “Scuole libere da sostanze illegali”, il corso di formazione interdisciplinare sulla violenza di genere, la predisposizione per tutti gli otto Comuni dell’Unione dei “Patti per la sicurezza”, la sottoscrizione in Prefettura a Reggio Emilia del protocollo sul “Controllo di vicinato”. Nel 2019 – ha continuato – abbiamo ricevuto un contributo regionale di circa 14mila euro per l’utilizzo di “droni” per la sicurezza urbana e del territorio».
Il progetto prevede la costituzione di un gruppo di 6 operatori che, come previsto dal Piano intercomunale di protezione civile, supporti i sindaci e gli uffici tecnici, sia nella fase di pianificazione e prevenzione, sia in quella della gestione dell'emergenza. La polizia locale utilizza i droni in campo ambientale per la mappatura delle discariche abusive, per rilievi di incidenti stradali che coinvolgono mezzi che trasportano merci pericolose e tossiche, per il rilevamento di aree colpite da frane e per il controllo del territorio. —
M.P.
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