Punti nascita, oggi l’incontro in Regione per arrivare alla riapertura
Regione e sindaci insieme a pochi giorni dalla chiusura della campagna elettorale. Di recente il ministro della Salute possibilista sui parametri numerici
CASTELNOVO MONTI. C’è un’atmosfera particolare attorno all’incontro preannunciato alcuni giorni fa e in programma oggi, giovedì 23 gennaio, a Bologna, convocato dal presidente regionale uscente e ricandidato Stefano Bonaccini sul tema dei punti nascite.. L’atmosfera è legata all’impressione che l’incontro potrebbe chiudersi con l’annuncio ufficiale di una data in cui riaprire tutti o almeno qualcuno dei punti nascita dell’Appennino chiusi ormai più di due anni fa: un “coup de théâtre” che – se si verificherà – avrebbe innegabili motivazioni anche elettorali. Ma alla fine, su questo tema, il vero colpo di scena sarebbe un passo concreto, visto che in queste ultime settimane tutti i protagonisti della politica regionale, ma anche nazionale, si sono espressi a favore della riapertura, anche se con distinguo e, spesso, accuse reciproche sulla chiusura.
L’incontro è convocato alle 16.30 negli uffici della presidenza della Regione a Bologna. Oltre a Bonaccini, vi parteciperanno l’assessore regionale Sergio Venturi e i sindaci delle località appenniniche emiliane in cui è stato chiuso il punto nascite nel 2017: oltre a Castelnovo Monti, Pavullo nel Frignano (Modena) e Borgotaro (Parma).
L’incontro è stato convocato immediatamente dopo la visita a Reggio del ministro della Salute Roberto Speranza, il 13 gennaio scorso. Prima dell’incontro pubblico tenuto al Circolo Buco Magico di Reggio, il ministro, oltre all’intervento pubblico a sostegno del candidato di “Coraggiosa” Federico Amico, aveva incontrato privatamente un gruppo di amministratori dell’Appennino reggiano: il presidente dell’Unione e sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini, il sindaco di Villa Minozzo Elio Ivo Sassi, il sindaco di Carpineti e vicepresidente dell’Unione Tiziano Borghi, il vicesindaco di Vetto Aronne Ruffini, il dottor Mario Attolini, la dottoressa Clara Domenichini, la consigliera comunale di Castelnovo Monti Erica Spadaccini. Speranza aveva aperto a una possibile revisione dei parametri numerici per il mantenimento dei punti nascite in montagna (attualmente fissato a 500 parti all’anno, mentre a Castelnovo, negli anni precedenti alla chiusura, si arrivava a poco meno della metà) ed aveva anche espresso apprezzamento per la proposta dell’Appennino reggiano di attivare un progetto specifico, in forma sperimentale, legato all’appartenenza alla Strategia per le Aree Interne.
Prima della visita di Speranza poi il tema del punto nascite dell’ospedale era stato al centro anche di altre iniziative: la visita di alcuni amministratori della montagna reggiana a Roma lo scorso novembre, al Ministero della Salute, per capire gli orientamenti del governo da poco in carica, proseguita poi con la visita a Castelnovo Monti del viceministro Pierpaolo Sileri che aveva attivato una serie di contatti tra il Ministero e la Regione Emilia-Romagna.
Ora questo nuovo incontro, sui risultati del quale, come detto, c’è molta attesa: anche la collocazione temporale, a poco più di 24 ore dalla chiusura della campagna elettorale (ufficialmente alle 24 di venerdì) appare in effetti quella ideale per qualche annuncio di forte risonanza. —
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