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bagnolo 

Treno degli studenti in ritardo la protesta di una mamma

Simonetta Serio: «Ormai sono  settimane che i nostri figli  entrano in classe in ritardo.  Vogliamo treni in orario  e con qualche carrozza in più»

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bagnolo. Ritardi e ancora ritardi. I treni della linea ferroviaria Reggio-Guastalla continuano a far soffrire pendolari e studenti.

Questa volta è la mamma di una studentessa dell’istituto professionale Motti di Reggio Emilia, che ogni mattina parte dalla stazione di Bagnolo, a protestare «non solo per conto di mia figlia – afferma Simonetta Serio, mamma che lavora in una azienda di Reggio Emilia – ma anche per conto dei suoi compagni di classe che, ormai da mesi, non riescono ad arrivare in classe in orario».

La situazione è difficile: ieri il regionale che dovrebbe dovuto partire da Bagnolo alle 7.07 è arrivato con un ritardo di 35 minuti, obbligando i ragazzi a delle corse disperate per raggiungere le scuole. «Ma nei giorni scorsi – continua la mamma della studentessa – è andata anche peggio: con ritardi di 50 minuti. Prima di Natale, addirittura, il treno degli studenti è stato soppresso, obbligando noi famigliari ad accompagnare a scuola i ragazzi, entrando però tardi al lavoro».

La linea ferroviaria Reggio-Guastalla è tra quelle messe peggio: treni vecchi, malmessi, in ritardo, se non cancellati, e spesso affollati. «Ho cercato di mettermi in contatto con i gestori – prosegue Simonetta Serio – ma non ho avuto fortuna. Noi genitori che paghiamo quasi trecento euro per gli abbonamenti ferroviari ai nostri figli chiediamo solo corse in orario, in particolare negli orari che interessano gli studenti e i pendolari, e treni con qualche carrozza in più, per evitare che viaggino stretti come sardine». Un battaglia, quella per migliorare le condizioni di viaggio e la regolarità dei treni sulla linea, iniziata già alcuni anni fa da Elena Sberveglieri, bagnolose doc, diventata la portavoce del comitato “Gruppo ritardo treni Reggio-Guastalla”. Una “guerra” a colpi di prese di posizione e petizioni popolari che ha riguardato anche i lavori, in super-ritardo, all’edificio della stazione, il cui tetto è stato bruciato da un incendio nel dicembre di tre anni fa . —

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