Una sfida anti-migranti
Nel Ferrarese, terra di recente conquista della Lega, che proprio qui ha strappato il sindaco del capoluogo al Pd dopo 70 anni di giunte rosse, anche per questa campagna elettorale l’argomento centrale resta l’immigrazione. Qui è zona di confine col Veneto e sempre qui il partito di Salvini ha toccato quasi il 42% alle ultime Europee, ma la questione-stranieri continua a infiammare il dibattito, con la Lega che a Ferrara prosegue nella sua campagna per la sicurezza nel quartiere Gad: è il ghetto del grattacielo infestato da spacciatori e microcriminalità, additato come eredità delle passate amministrazioni. Ed ecco, per contrastare l’“invasione” dei migranti, la criticata (dalle opposizioni) delibera di giunta che assegna mezzo punto in più per ogni anno di residenza in città, nella graduatoria alle case popolari. La polemica ha investito il caso della consigliera comunale cui il vice capogruppo leghista avrebbe offerto un posto di lavoro purché si dimettesse. A Gorino la gente fece le barricate contro l’arrivo di un gruppo di stranieri, perlopiù donne. —(fra.giu.)
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