Bibbiano sotto assedio «Speriamo che finisca qui»
Lauro Arduini: «Sono indignato e stanco ma il paese ha forza e grande dignità» Irmo Reggi: «Spero che la politica diventi più solidale e non ci infanghino più»
I bibbianesi, nel giorno più lungo per il loro paese, si sono svegliati e hanno trovato piazze e strade blindate, con tantissime forze dell’ordine presenti. «Quella di oggi – commentava ieri mattina la giunta – è davvero una giornata particolare per Bibbiano, diremmo straordinaria anche per gli effetti che produce. Si tratta di un evento a cui il nostro territorio non è abituato, un evento che probabilmente anche città di dimensioni ben più ampie avrebbero difficoltà a gestire. Un evento che mette duramente a prova questo municipio, in particolare nel suo apparato tecnico, ma anche la comunità bibbianese, che si trova a dover affrontare una situazione complessa. Tutti i provvedimenti che abbiamo assunto sono stati concordati con la questura, al fine di tutelare il diritto alla sicurezza dei cittadini. Pur nella consapevolezza di una giornata complicata, siamo convinti che questa possa anche rappresentare l’opportunità di dimostrare quanto Bibbiano sia accogliente, tollerante, democratica. Un grazie sincero a tutti».
Tutti i servizi, ieri mattina, hanno funzionato regolarmente, per non far mancare nulla ai cittadini e i bar sono rimasti aperti fino a sera.
Silvio Panini, che come gli altri bibbianesi, non è certo abituato a stare sotto la lente dei riflettori – nazionali e internazionali – ha commentato così la giornata di ieri e quanto accaduto dopo l’inchiesta sugli affidi: «Se devo dare un parere su quanto è accaduto in questi mesi a Bibbiano, posso dire che da paese abbastanza tranquillo, di lavoratori, di musicisti, del Parmigiano Reggiano, è stato trasformato – ingiustamente – nel paese degli orchi. Il sottoscritto, e la maggioranza della gente bibbianese, sono rimasti scioccati da questa ingiusta gogna mediatica, alimentata solo da una propaganda elettorale scorretta, che ha strumentalizzato eventuali problematiche coinvolgendo un paese intero».
Anche il bibbianese Lauro Arduini spiega come ha vissuto lo tsunami dell’inchiesta che, oltre agli indagati, ha travolto un paese intero e spiega: «Il movimento che c’è a Bibbiano è inaccettabile, siamo diventati in poco tempo “la clava” di tutta l’Emilia-Romagna. Come bibbianese sono indignato e stanco, speriamo che finisca qui: il paese sta vivendo questo dramma in silenzio ma con grande forza e dignità».
Rino Burani aggiunge: «Io dico che, come cittadini, siamo stanchi. L’atmosfera che si è creata non è delle migliori: spero per il bene di tutti che finisca al più presto, perché siamo stanchi di essere usati e strumentalizzati. Non siamo quello che le Tv nazionali dicono, siamo soprattutto lavoratori e brava gente».
E ancora il bibbianese Irmo Reggi: «Finalmente siamo arrivati alla fine di questa campagna elettorale. Mancano due giorni al voto e, visto che ci hanno già usato abbastanza, speriamo che finisca qui. Come paese siamo una piccola e bella realtà, fatta di gente onesta e di lavoratori. Speriamo che la politica diventi più solidale e che il nome di Bibbiano non venga più infangato e generalizzato». —
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