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DISAGI SULLA FERROVIA Parma-Suzzara 

Bonaccini si scusa coi pendolari e assicura «Lavori prioritari»

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Brescello. La “via crucis” dei viaggiatori della linea ferroviaria Parma-Suzzara ha attirato l’attenzione del presidente della Regione Stefano Bonaccini. Mercoledì a Parma – a margine della chiusura della campagna elettorale – ha incontrato i rappresentanti di Federconsumatori Emilia Romagna che accompagnavano una delegazione di pendolari della linea ferroviaria. In questi giorni è stata al centro delle polemiche a causa degli insopportabili disservizi che da tempo rendono la vita difficile ai viaggiatori.

Su questa linea, nel corso del 2019, la media dei treni arrivati in orario (entro 5 minuti di ritardo) risulta di poco superiore al 71%, cioè 20 punti sotto l’impegno contrattuale di Tper che, invece, è del 91%. Indici di puntualità fuori parametro sempre più negativi, che ha visto a novembre scendere alla metà i treni puntuali (49,8%) e toccare il fondo a dicembre con un indice di puntualità al 32,9%. Ritardi fuori controllo non più sopportabili, scarsa disponibilità di biglietti, mancanza di controllo ed evasione e servizi sostitutivi male organizzati compongono una situazione diventata insostenibile. Durante l’incontro Bonaccini si è scusato con i pendolari ammettendo che la linea Parma-Guastalla-Suzzara sia una linea “non degna per una Regione come l’Emilia Romagna”.

Bonaccini ha spiegato che i fondi per l’elettrificazione della linea sono già stanziati e aggiunto che – in caso di rielezione – la linea, insieme ad altre 4, sarà tra le priorità del mandato. Ma i disagi sono continuati: il treno 90325 si è bloccato all’ingresso di Parma, ieri pomeriggio, e ha causato ritardi superiori ai 30 minuti su tutta la linea. —

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