Gazzetta di Reggio

Reggio

VETTO, ANDREA COSTA 

«Diga, sarà lo studio a indicare quale capienza deve avere»

«Diga, sarà lo studio a indicare quale capienza deve avere»

«La Regione nel 2018, firmando un protocollo con tutti i soggetti  interessati, ha finanziato lo  studio che dirà il numero esatto  di milioni di metri cubi d’acqua»

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VETTO. «Alla fine la verità viene a galla, e io sono felice», afferma Andrea Costa, segretario provinciale Pd e candidato alle regionali, replicando sulla diga di Vetto a Lino Franzini, candidato della lista Borgonzoni, e Umberto Beltrami, ex assessore a Bibbiano ed ex consigliere provinciale Pd.

«Cito testualmente dall’intervento di Franzini e Beltrami: “Il tavolo tecnico Enza, istituito dalla Regione, di cui facevano parte sindaci, agricoltori, industriali, Iren e bonifiche ha verificato le necessità idriche per i loro fabbisogni”. Lo hanno dovuto ammettere, alla fine, che la Regione guidata dal Pd, che le amministrazioni comunali guidate dal Pd hanno costruito un percorso serio e fatto di atti amministrativi – che valgono più degli slogan urlati in campagna elettorale – per arrivare alla costruzione dell’invaso. E da quel tavolo – prosegue Costa – ci si è alzati con la Regione che nel 2018, firmando un protocollo con tutti i soggetti interessati, compreso il presidente dei Consorzi irrigui privati Matteo Catellani, ha finanziato lo studio che ci fornirà il numero esatto di milioni di metri cubi d’acqua da contenere nell’invaso. Un dato, lo capisce chiunque, necessario a predisporre la progettazione e avviare la costruzione. Chiarisco un’altra cosa: l’opera di Vetto non è in contrapposizione agli interventi sui cosiddetti invasi minori, così come questi ultimi non sono alternativi. Ma siccome la nostra Regione è attenta alla qualità dell’acqua, e sa che l’invaso a Vetto arriverà tra diversi anni – sempre che non ci scippino i soldi che grazie a Graziano Delrio quando era ministro delle Infrastrutture sono stati accantonati per finanziare le infrastrutture idriche – nel frattempo ha finanziato sul reggiano interventi per 22 milioni di euro per una manutenzione straordinaria degli invasi minori in accordo con i consorzi di bonifica. La legge quadro ti obbliga a fare questi interventi se vuoi poi fare un invaso maggiore. E quindi anche questi 22 milioni che la Regione sta spendendo sono una ulteriore prova, oltre al tavolo tecnico Enza, oltre allo studio finanziato da Bologna, che su Vetto abbiamo le idee chiare e avviato il percorso amministrativo. Tutto il resto – conclude Andrea Costa – è chiacchiera». —

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