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Il quartiere Le Corti «Testi ci incontri così gli spieghiamo le nostre criticità»

Alessandro Cagossi
Il quartiere Le Corti «Testi ci incontri così gli spieghiamo le nostre criticità»

I promotori della raccolta di firme sollecitano l’assessore sulla nuova viabilità e sulla riorganizzazione dei cassonetti

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CORREGGIO. Continuano a tener banco le proteste per la viabilità modificata nel quartiere “Le Corti”. Non sembrano quindi avere rasserenato gli animi le parole dell’assessore alla viabilità Fabio Testi, che sulla Gazzetta, aveva risposto punto su punto alle osservazioni di alcuni residenti circa le problematiche riscontrate dopo le modifiche della viabilità introdotte in via sperimentale dall’amministrazione comunale in tutto il quartiere residenziale, tra cui la ricollocazione delle aree per la raccolta dei rifiuti riciclabili, che tante polemiche hanno suscitato.

Le piazzole sono state riorganizzate alla luce della nuova percorribilità del quartiere compreso tra via Carletti, via Circondaria, e viale Repubblica, nel quadrante ad Ovest rispetto al centro storico.

Testi aveva dichiarato di «aver promosso alcuni incontri coi residenti prima delle festività natalizie, e poi il 18 gennaio». Ma Gianpaolo Manicardi e Laura Pirondini, due dei promotori della raccolta firme che chiede il ritorno alla viabilità originaria, ribattono: «Eravamo presenti solo noi due, invece vorremmo un incontro con tutti i residenti, a breve». Ieri sera (mercoledi 22 gennaio, ndr) Manicardi e Pirondini erano impegnati in varie assemblee condominiali in cui si stava discutendo della nuova viabilità, a testimonianza di come il tema sia sentito tra i residenti. «In tanti ci ringraziano perché qualcuno fa qualcosa per dar voce a chi è contrario alle modifiche, soprattutto anziani, ma non solo», osservano Manicardi e Pirondini. Emergerebbe, quindi, un quartiere spaccato tra favorevoli e contrari alle modifiche. «Se la maggioranza dei residenti – dicono i promotori della raccolta di firme – è favorevole alle modifiche, a noi va benissimo, e siamo pronti a tirarci indietro. Noi però abbiamo raccolto le firme di oltre cento nuclei familiari, e se ne stanno aggiungendo altre, quindi chiediamo a Testi di vederci quanto prima, per consegnargli la petizione e per capire, appunto, dove stia la maggioranza».

«Riteniamo – proseguono – che gli amministratori continuino a non dar peso alle criticità evidenziate. Abbiamo insistito con l’assessore più volte affinché venisse nel quartiere a verificare la situazione che stiamo cercando di spiegargli da mesi. Ci permettiamo di dire che così facendo l’assessore non rappresenta chi vive quotidianamente i disagi causati dalla nuova viabilità». «Infine – concludono Manicardi e Pirondini – vogliamo segnalare altri tre problemi: una segnaletica poco chiara, che confonde gli utenti della strada e le modifiche apportate alla segnaletica che non rispecchiano più la planimetria ufficializzata dall’ordinanza del sindaco. Questi aggiustamenti sono stati autorizzati da un atto ufficiale? Infine, sull’ordinanza si legge che a partire da ottobre 2019 la modifica in via sperimentale sarebbe durata di sei mesi, termine dopo il quale sarebbe diventata effettiva, salvo espressa revoca. Ecco perché vogliamo anticipare i tempi senza aspettare giugno, come proposto, invece, dall’assessore». —

Alessandro Cagossi

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