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cadelbosco, l’opposizione SULL’EX KIS 

Mancata convocazione del consiglio comunale Ora c’è anche un esposto

M.P.

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CADELBOSCO SOPRA. Le grane per il sindaco Luigi Bellaria non finiscono con l’ultima alzata di scudi del comitato “Aria pulita”. Il primo cittadino è letteralmente sotto assedio. Anche il gruppo di minoranza “Cadelbosco per tutti” va all’attacco: ieri ha consegnato al prefetto di Reggio l’esposto contro l’amministrazione comune per la mancata convocazione di un consiglio comunale aperto sulla ex Kis, chiesto il 4 gennaio scorso e che avrebbe dovuto essere convocato entro oggi.

«Siamo nel vivo di una situazione complicatissima – spiega Marino Zani, capogruppo di minoranza –. L’ultima delle stranezze del sindaco e della sua giunta è il suo rifiuto scritto in maniera formale alla nostra richiesta di consiglio comunale aperto. Pare incredibile, ma siamo di fronte a una grave inosservanza della legge e alla mancata adesione alle più elementari regole democratiche». Zani non risparmia critiche anche in ordine alla questione ex Kis: «Trattasi dell’ennesima occasione in cui vengono sconfessati e sbugiardati. I cittadini hanno ben chiaro che questo è l’ennesimo episodio vergognoso». Si tratta, secondo Zani, di «atti sgradevoli, antidemocratici e irrispettosi delle istituzioni».

«Conoscenza unitamente alla chiarezza e alla verità – conclude Zani – non sono assolutamente evidenti nell’attuale Amministrazione, fatta a quanto pare di un drappello di militanti politici incatenati ai loro stereotipi di partito e incapaci di prendere coscienza di avere intorno a sé tutta una cittadinanza assetata di verità e desiderosa di dialogo con il suo primo cittadino». —

M.P.

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