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Tragedia a Reggio Emilia: neonata di un mese trovata morta a letto, stava dormendo accanto alla mamma

La piccola Filouce Bance era nata il 23 dicembre. La scoperta fatta dal papà, che lavora come operaio alla Brevini


25 gennaio 2020 Ambra Prati


REGGIO EMILIA. «Mia figlia stava bene, i medici ci hanno sempre detto che era tutto a posto. Ma quando stamattina l’ho vista nel letto con la manina aperta mi sono allarmato». È da brividi il racconto del papà Hamidou Bance, operaio di 59 anni originario del Burkina Faso. Seduto nell’angusta cucina, in tuta da lavoro, in un perfetto italiano e toccandosi il capo incredulo mentre la moglie dorme sotto sedativi, il padre racconta la tragedia avvenuta all’alba di ieri quando, senza un perché, ha perso la figlioletta di appena un mese. L’ipotesi più probabile è che si tratti di una “morte in culla”.

Il papà Hamidou Bance e mamma Satouratou Banse, attorniati dai figli (i più grandi, nati da un precedente matrimonio, di 23 e 22 anni, una bambina di 7 anni e un bimbo di 4), vivono in un palazzo di sette piani in via Montefiorino 4, in un appartamento al quarto piano, dove i genitori avevano portato a casa la piccola, nata il 23 dicembre scorso. La bambina si chiamava Filouce.

Giovedì sera il papà, operaio alla Brevini, era rientrato alle 21: «Abbiamo mangiato tutti insieme, mia moglie ha allattato, tutto normale». Così come durante la notte l’allattamento è proseguito fino alle 3-3.30. «La bimba dormiva poco, come tutti i neonati, mi svegliavo anch’io. Si è addormentata e la mamma l’ha messa di fianco a lei, nel letto grande. Quando mi sono svegliato prima delle 7 sono andato in bagno, ho detto agli altri figli di alzarsi e prepararsi per la scuola, poi sono rientrato in camera da letto: la bimba non si muoveva, ma quello che ho trovato strano è che avesse la mano aperta invece di stringere i pugni. No non era prona, sappiamo che è pericoloso: Filouce era supina, non può essersi soffocata».

Il papà ha svegliato la moglie e il figlio maggiore: insieme hanno chiamato il pediatra, che ha consigliato di portare subito la neonata in ospedale, poco distante. Quando però sul posto sono arrivati i medici inviati dal 118, hanno subito capito che non c’era più nulla da fare: il cuore della piccina non batteva.

Quando la mamma ha realizzato l’accaduto si è disperata e i sanitari hanno dovuto somministrarle un calmante. «È venuto anche il medico di famiglia a vedere mia moglie, mentre stanno arrivando i nostri parenti», fratelli di Hamidou che vivono nel Reggiano. Il padre della bambina è distrutto: «Eravamo tanto felici quand’è nata Filouce. In Africa due figli sono pochi, noi ne volevano 5 o 6. Non mi so spiegare cosa sia accaduto».

Dopo il parto con taglio cesareo, mamma e bimba sono state dimesse dall’ospedale di Reggio prima di Natale. «Il 3 gennaio siamo andati a una visita di controllo, pochi giorni fa a un’altra visita: la bimba non era malata, aveva solo un respiro affannoso, ma sia i medici dell’ospedale sia il pediatra (dove siamo andati nel frattempo) ci hanno detto che non c’erano problemi: era una bimba sana. Non riusciamo a spiegarci l’accaduto, davvero non so. Le autorità ci chiameranno quando sapranno qualcosa in più», prosegue.

I carabinieri si sono limitati ad assistere i sanitari e a constatare la causa naturale del decesso, tornando nell’appartamento due volte per raccogliere i documenti e invitando i genitori a restare a casa: inutile la loro presenza al Santa Maria Nuova.

Sull’accaduto è stato inviato un fascicolo in Procura, che con tutta probabilità disporrà l’autopsia, per stabilire se la neonata fosse affetta da qualche disfunzione congenita non individuata o se si sia trattato di un’imprevedibile morte bianca.

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