Gazzetta di Reggio

Reggio

UNA cittadina chiusa 

Oltre cento uomini per blindare il paese

Elisa Pederzoli

Imponente dispiegamento di forze e misure precauzionali ma alla fine la contrapposizione resta solo sul palco

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Era pronta ad accogliere un numero di manifestanti pari a quello dei suoi abitanti. Per questo, ieri, Bibbiano si è presentata come una cittadina blindata: accessi al centro sbarrati, servizi e scuole chiuse a partire dal pomeriggio.

Alla fine, forse anche grazie a questo, il giorno della sfida delle piazze non ha riservato sorprese, né per fortuna incidenti. È stato infatti imponente il servizio d’ordine allestito, i cui preparativi sono iniziati già a inizio settimana con due incontri che hanno coinvolto da una parte le forze dell’ordine, dall’altra il Comune. In prima linea la questura di Reggio, carabinieri, polizia locale dell’Unione col comandante Stefano Gulminelli, ma anche gli uffici del Comune di Bibbiano sotto il coordinamento del dirigente Daniele Caminati e la collaborazione dei volontari. C’erano anche loro, infatti, a fare la loro parte: quella di presidio per impedire alle auto di arrivare fin nel cuore del paese, al centro della doppia manifestazione: quelle due piazze che per una giornata hanno incarnato la competizione elettorale che domenica sfocerà nella chiamata alle urne, ma anche emotiva, rispetto alla dolorosa vicenda giudiziaria che coinvolge i servizi sociali dell’Unione.

Gli uomini della questura di Reggio – con i dirigenti schierati in campo, a partire dal vice questore Andrea Salmeri al capo della Digos, Lucio Di Cicco – e gli agenti del reparto mobile di Bologna erano affiancati, nella complessa gestione della straordinaria giornata, dai carabinieri di Bibbiano – con il comandane Biagio Nastasia – e il battaglione arrivato da Bologna: si parla di almeno 120 uomini arrivati in supporto a cui sono da aggiungere i 15 della questura e 10 carabinieri, un assetto che solitamente si allestisce per gli eventi ad alto rischio scontri.

Già dal mattino piazza della Repubblica – dove gli organizzatori dell’evento di Matteo Salvini e Lucia Bergonzoni hanno allestito il loro palco – era presidiata dai blindati. Quindi, è stata effettuata la bonifica delle zone che sarebbero state interessate dalle manifestazione dall’unità cinofila. Ma tutto è risultato sotto controllo. In capo alle forze dell’ordine, inoltre, c’è stata anche la gestione dell’arrivo e della permanenza dell’ex ministro dell’Interno.

Con il municipio cristallizzato, rinchiuso dentro a un rigido sistema di transenne – che, a differenza degli ultimi sette mesi, quindi, è rimasto spettatore degli eventi – Bibbiano è riuscito ad accogliere l’invasione di leghisti, da una parte, e sardine, dall’altra.

La vera difficoltà, con l’avvicinarsi dell’ora degli eventi, è stato raggiungere il paese per il traffico che inevitabilmente si è creato nelle strade a cintura dell’abitato. Ma anche l’allestimento dei parcheggi esterni, quelli che di solito vengono preparati per il Festivald’Enza, si sono rivelati efficaci.

Per la giornata di scontro politico e di competizione delle piazze. —



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