Gazzetta di Reggio

Reggio

Palù dalle Sardine col flauto traverso Tognoni in piazza «Tanti bibbianesi»

Elisa Pederzoli
Palù dalle Sardine col flauto traverso Tognoni in piazza «Tanti bibbianesi»

Il presidente dell’Unione: «Riempito un buco a centrosinistra» La vicesindaco: «Ma fa male vedere il paese blindato»

3 MINUTI DI LETTURA







C’era anche il presidente dell’Unione, e sindaco di San Polo, Franco Palù sotto il palco delle Sardine in piazza Libero Grassi.

Una partecipazione che non si può certo definire passiva: si è presentato con il suo flauto traverso, per dare un contributo musicale alla festa che ha fatto da contraltare alla chiusura della campagna elettorale di Lucia Bergonzoni, con al suo fianco Matteo Salvini, sul palco di piazza della Repubblica al grido “Giù le mani dai bambini”.

«Sono un libero cittadino che esercita il diritto costituzionale sancito dall’articolo 21» spiega Palù. Che su quello che le Sardine rappresentano nel panorama dal centro-sinistra ha le idee chiare e non lo nasconde: «Secondo me le Sardine hanno coperto un buco clamoroso che c’era nel centro-sinistra. Bisogna tornare in piazza ed evitare le agorà tecnologiche, Facebook e cose del genere. Bisogna essere veramente presenti». Con una convinzione: «Bonaccini è bravissimo, ma se non ci fossero state loro non avremmo avuto questa copertura mediatica».

C’erano diversi amministratori locali, il segretario del Pd Andrea Costa, ma anche la giunta di Bibbiano praticamente al completo tra il pubblico delle Sardine – tranne un assessore, per motivi di forza maggiore – capitanata dalla vice sindaco, Paolo Tognoni che nonostante il sindaco Andrea Carletti non sia più sottoposto ad alcuna misura nell’ambito dell’inchiesta “Angeli & Demoni”, continua di fatto a reggere la giunta bibbianese.

A fine serata, spente le luci sui palchi e con la gente che da una parte e dall’altra inizia il lento deflusso, fa un bilancio di una delle giornate più complicate di Bibbiano, anche se non la più difficile.

«Tiriamo un sospiro di sollievo – confida – È stata una grande giornata e, come speravamo, la cosa più importante è che tutto si sia svolto nel massimo della sicurezza e della tranquillità. Dobbiamo dire grazie a tutte le forze dell’ordine che hanno lavorato per questo risultato e anche al nostro personale, che ha fatto un piccolo miracolo. Non siamo un paese strutturato per eventi così straordinari, avremmo potuto andare in crisi».

Vedere, però, tutto questo dispiegamento di forze resta anche un’esperienza che segna. E la vicesindaco confida: «Per certi aspetti fa male. Ti chiedi perchè tutto questo a Bibbiano? La comunità di Bibbiano non ha fatto niente. Da una parte vedere tutto questo dispiegamento di forze dell’ordine rincuorava, dall’altro ha fatto stare male a tanti». A proposito dell’evento delle Sardine, la Tognoni commenta: «È stata una grande manifestazione pacifica, al di là di chi diceva che non lo sarebbe stata. È stata una grande festa. Bibbiano ha dimostrato di essere un paese accogliente, anche se era stato dipinto come omertoso, chiuso in casa. Io che vivo a Bibbiano lo posso dire: i bibbianesi c’erano. Quando c’è bisogno di esserci, ci sono».

E i bibbianesi che sono usciti di casa con il simbolo delle Sardine, lo hanno fatto proprio per difendere la comunità. «Siamo stanchi che venga strumentalizzato il nome Bibbiano, anche perché a Bibbiano ci vivono delle persone oneste. È giusto che anche la popolazione si possa esprimere a difesa di quello che ha subito in questi sette mesi ingiustamente. Perché non è giusto strumentalizzare un fatto di cronaca per fini politici».

Così spiegavano ieri alcuni manifestanti locali, tra i tanti, che hanno deciso che nella giornata in cui Bibbiano è tornato sotto i riflettori di tutto il Paese, ma anche di alcune testate europee, non bisognava stare in casa, ma scendere in piazza. In una delle due, almeno. Molti, in quella della Sardine. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google