Per Unieco Ambiente la gara si accende e fa salire le offerte
In fila anche A2A-Acea oltre agli spagnoli di Tradebe Ipotesi fino a 100 milioni di euro: c’è tempo fino a marzo
REGGIO EMILIA. Tre anni fa il tandem formato da Coopservice e Iren aveva messo sul piatto di Unieco poco meno di 70 milioni di euro per comprarsi il ramo ambiente. Operazione giocata tutta tra i salotti d’affari reggiani, però sfumata all’ultimo. Ora, dopo il crollo della cooperativa delle costruzioni, il tavolo sul quale presentare le offerte è quello del liquidatore Corrado Baldini, che sta gestendo la liquidazione coatta di Unieco. E su quel tavolo potrebbero arrivare tra gli 80 e i 100 milioni. Rumors, per carità, rilanciati anche da Mf-Milano Finanza. Ma la gara tra società dei rifiuti italiane e straniere sta infatti accendendo il rally delle offerte. Del resto il ramo ambiente di Unieco - guidato da Stefano Carnevali - sembra macinare numeri a pieno ritmo, diventando il tesoretto della procedura che - c’è chi spera - potrebbe chiudere quasi in bonis. . La gara sta avvenendo dentro la data room aperta dalla società e nella quale ci sarebbe anche il duo formato da A2A-Acea, concorrenti anche in questo caso specifico di Iren, società dell’energia partecipata dai comuni reggiani, che sta tentando a sua volta di espandersi nel ramo rifiuti. Unieco Ambiente ha in pancia preziosi impianti di smaltimento rifiuti nel Reggiano, in Emilia e in gran parte del Nord Italia, dal Piemonte alle Marche, soprattutto in Toscana. Attraverso partecipazioni in 19 società, che gestiscono 39 impianti operativi, di cui 19 di proprietà.
L’interesse destato dalla società - finita sul mercato vista la liquidazione coatta della cooperativa capogruppo - è andato oltre confine, come già anticipato nei mesi scorsi. Tra i contendenti c’è infatti la spagnola Tradebe. Resta in lizza Aimag, il cui 25% è in mano alla bolognese Hera, e che si presenta con Estra.
A fare gola sono chiaramente gli appalti pubblici per la raccolta dei rifiuti - Unieco Ambiente conta un appalto da 3 miliardi di euro per 20 anni per 105 Comuni nella sola Toscana - così come gli impianti.
Il termine fissato per la competizione a suon di rialzi è stato indicato per il 31 marzo. L’azienda reggiana, che si colloca fra le prime sei imprese italiane specializzate nella gestione dei rifiuti, sta valutando offerte quindi da operatori dell’area toscana e lombarda, i più prossimi territorialmente agli impianti e all’area di business offerta da Unieco.
La procedura competitiva d’acquisto del ramo in questione è partita l’8 ottobre e il commissario Baldini dal 16 gennaio ha dato accesso alle società che avevano formulato l’offerta non vincolate alla Virtual Data Room. L’operazione consentirà loro di raccogliere tutte le informazioni utili e necessarie per poter formulare in modo possibilmente vincente l’offerta per la gara aperta per l’acquisto della sezione della divisione ambiente. La procedura prevede un meccanismo di aggiudicazione che garantisce il mantenimento dei livelli occupazionali, il radicamento territoriale e la continuità di investimento a garanzia della continuità aziendale. —
E.L.T.
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