Elezioni regionali in Emilia-Romagna, seggi aperti dalle 7 alle 23 per i 407.841 elettori reggiani
Sono 477 le sezioni allestite nei 42 comuni della provincia. Voto disgiunto e premio di maggioranza, ecco come si vota
E venne il giorno delle Regionali. Seggi aperti dalle 7 alle 23 per i 407.841 elettori reggiani – 200.201 uomini e 207.640 donne – chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente della Regione e sei consiglieri reggiani: 477 le sezioni nei 42 Comuni della nostra provincia, dove gli elettori sceglieranno fra 7 candidati alla carica di governatore. Sono invece 83, distribuiti in 14 liste, i reggiani in corsa per uno dei sei seggi riservati alla circoscrizione di Reggio sui 50 che compongono il consiglio regionale.
I CANDIDATI. In corsa per la carica di governatore Stefano Bonaccini, presidente uscente ricandidato per il secondo mandato, sostenuto dalla coalizione di centrosinistra composta da sei liste: Bonaccini presidente, Europa Verde, Pd, +Europa, E-R Coraggiosa, Volt. Cinque per la circoscrizione di Reggio le liste a sostegno di Lucia Borgonzoni, candidata del centrodestra: Borgonzoni presidente, Lega, Fdi, Forza Italia, Cambiamo-Popolo della famiglia.
Nella nostra provincia, per il centrodestra manca all’appello Giovani per l’Ambiente, che tuttavia non è l’unica lista che a Reggio non ha centrato la raccolta firme. Stesso discorso per Potere al Popolo! e per Movimento 3 V: sulla scheda elettorali si troveranno solo i nomi dei candidati presidenti, ovvero Marta Collot per Potere al Popolo! e Domenico Battaglia per il Movimento 3V. Fra i candidati alla presidenza sostenuti da una lista ci sono Simone Benini del M5s, Laura Bergamini per il Partito Comunista e Stefano Lugli per L’Altra Emilia Romagna.
COME SI VOTA. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23. Per esprimere il proprio voto, ciascun elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e con la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l’ha smarrita può richiederla all’ufficio elettorale del Comune di residenza durante tutte le operazioni di voto. Solo per oggi, per consentire il voto, è stata revocata la domenica ecologica.
VOTO DISGIUNTO. Per quanto riguarda la modalità di voto, ciascun elettore può: votare a favore di una lista tracciando un segno sul simbolo (il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente a essa collegato); votare solo per un candidato alla carica di presidente tracciando un segno sul relativo rettangolo; votare per un candidato alla carica di presidente tracciando un segno sul relativo rettangolo e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste; votare disgiuntamente per un candidato alla carica di presidente, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste a esso non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste.
PREFERENZE. Ciascun elettore può inoltre esprimere nelle apposite righe presenti nella scheda, uno o due voti di preferenza per un candidato a consigliere, scrivendo il cognome (o cognome e nome) del candidato o dei due candidati della stessa lista. In caso di due preferenze, devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.
RIPARTIZIONE DEI SEGGI. Il numero dei consiglieri da eleggere è pari a 49 più il presidente eletto. Non è previsto ballottaggio e risulta eletto il candidato presidente che ha ottenuto il maggior numero di voti validi. Sono ammesse alla ripartizione dei seggi le liste che hanno superato il 3%, ma entrano in consiglio anche le liste sotto questa soglia, purché il candidato presidente collegato abbia superato il 5%. È previsto un premio di maggioranza: alla lista, o coalizione, del candidato presidente eletto sono garantiti almeno 27 seggi (il 54% del totale).
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