L’eredità di Francesca morta a 56 anni: mille rose nel parco di villa Sinigaglia
Correggio, i funerali di Beltrami, malata da due anni, si sono svolti in san Quirino. Con ArteMente si è impegnata nel recupero della magione ottocentesca
CORREGGIO. Ha lasciato una eredità importante, Francesca Beltrami, morta al termine di una lunga malattia: un giardino da sogno con mille rose di tutti i colori e una villa ottocentesca, l’ex residenza Sinigaglia Della Valle, in via XX Settembre, restaurata con attenzione e restituita, qualche anno fa, alla città. Francesca, 56 anni, che lascia il marito e un figlio, era un pilastro dell’associazione ArteMente che quella villa ha recuperato con determinazione e impegno, anche grazie alle tante raccolte di fondi che proprio Francesca e gli altri soci hanno organizzato.
Ex titolare di una scuola di ballo a Correggio, Francesca, molto conosciuta in città, ha lasciato la precedente attività quando ha scoperto di essere malata. Ma non si è arresa, anzi. Ha iniziato a coltivare le altre sue passioni a tempo pieno fondando, con un gruppo di amici, l’associazione ArteMente e impegnandosi nel recupero del giardino (riportato, nel tempo, alla bellezza originale) e dell’edificio. Fino a quando ha potuto. La malattia si è aggravata nelle ultime settimane fino a condurla alla morte.
I funerali sono stati celebrati la mattina di venerdì 24 gennaio nella basilica di san Quirino. Alla funzione (organizzata dall’impresa Cabassi) hanno partecipato centinaia di persone tra amici, conoscenti e parenti. E proprio loro hanno chiesto donazioni all’associazione Airc, per la ricerca sul cancro, anziché l’omaggio di fiori.
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