Gazzetta di Reggio

Reggio

ALLARME SICUREZZA 

Rapinata in via Toscanini, restituito il portafogli

Ambra Prati

Una ragazza lo ha trovato a terra e lo ha portato a casa alla 59enne aggredita e derubata della borsa giovedì sera

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«Vorremmo ringraziare di cuore una giovane che, dopo la rapina, ha ritrovato a terra qui in zona il portafoglio di mia moglie e ce l’ha portato fino a casa. Mancavano i soldi (solo 10 euro) e il cellulare, ma siamo tornati in possesso delle chiavi e di tutti i documenti. Un bel gesto, grazie mille». A parlare è un pensionato 60enne, marito della donna di 59 anni che giovedì sera è stata aggredita e rapinata in strada da un bandito che l’ha trascinata sull’asfalto per impadronirsi della borsetta. Alle 18 la donna stava rientrando a piedi dal lavoro quando, in via Toscanini all’angolo di via Stradivari, vicino al campo da baseball, è stata avvicinata alle spalle da un giovane che le ha intimato di consegnare la borsetta che indossava a tracolla. Vedendo che la donna non eseguiva l’ordine, il bandito ha iniziato a strattonarla strappandole la borsa e facendola cadere prima di darsi alla fuga con il bottino. La 59enne, che ha riportato una contusione al ginocchio, essendo senza telefonino e non vedendo passanti ai quali chiedere aiuto, ha raggiunto la sua abitazione in via Petit Bon e da lì ha allertato la polizia, fornendo una descrizione dell’autore della rapina: giovane, probabilmente nordafricano, con una felpa grigia con cappuccio. «Mia moglie non ha visto in faccia quell’uomo, non ne ha avuto il tempo – prosegue il 60enne – È la prima volta che subisce un’aggressione e si è spaventata molto. Diciamo che ne avrebbe fatto volentieri a meno, speriamo di non ripetere l’esperienza. Il ginocchio è ancora dolorante, ma nulla di grave».

Un’ora dopo l’accaduto una ragazza reggiana ha suonato al campanello dei coniugi. «Ha trovato il portafoglio e, grazie all’indirizzo sui documenti, si è presa il disturbo di recapitarci di persona il portafoglio. Una gradita sorpresa, ci ha evitato parecchie seccature». Nessuna novità sul malvivente, che è ricercato ma è riuscito a far perdere le proprie tracce. «Non ce lo aspettavamo, questa è sempre stata una zona tranquilla. Almeno lo era fino all’anno scorso». Il riferimento è allo stupro clamoroso di via Petit Bon, dove il 23 luglio 2018 una 24enne che faceva jogging vicino a casa era stata aggredita e trascinata nelle siepi da Myroslav Prayzner, un 25enne ucraino senzatetto che dormiva in una tenda tra gli alberi, incastrato per violenza sessuale grazie a una impronta digitale sul cellulare strappato alla vittima. —



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