Elezioni in Emilia-Romagna: Bonaccini avanti di diversi punti sulla Borgonzoni, affluenza al 68%
Stefano Bonaccini è in testa di diversi punti su Lucia Borgonzoni nella corsa per la presidenza dell'Emilia Romagna, secondo exit poll e proiezioni- SPOGLIO IN DIRETTA
REGGIO EMILIA. Stefano Bonaccini è in testa di di diversi punti percentuale su Lucia Borgonzoni nella corsa per la presidenza dell'Emilia Romagna, secondo i primi gli exit poll diffusi dalla Rai alla chiusura dei seggi per le regionali. Una forchetta che profila un lungo testa a testa tra i due candidati.
In una sfida carica di significati politici il governatore Pd uscente, sostenuto dal centrosinistra, oscillerebbe tra il 48 e il 51 per cento dei voti, mentre la rivale leghista appoggiata dal centrodestra sarebbe fra il 40 e il 44%. Fermo tra il 2 e il 5 per cento il candidato M5S Simone Benini.
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Bonaccini così resterebbe alla guida della Regione e Matteo Salvini - arrivato in serata al comitato di Borgonzoni - avrebbe fallito l'assalto al fortino rosso e la spallata al governo. Ma saranno le proiezioni notturne a confermare o meno il quadro.
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Spicca di certo in Emilia Romagna il dato dell'affluenza che con il 67,97% è raddoppiata rispetto al 2014. Un'inversione di tendenza significativa, originata verosimilmente dalla posta in gioco e dalla polarizzazione della sfida con riflessi nazionali.
Un boom di partecipazione che andrà interpretato nei trend dopo i risultati, tra l'ipotetico effetto Sardine e l'effetto Salvini, ma che di certo pesa. Da valutare l'incidenza del voto disgiunto, con la possibilità che gli elettori votino un candidato governatore e la lista di un altro schieramento. Un discorso che potrebbe valere per M5S, ma anche per molti moderati di centrodestra.
«Oggi vinciamo noi. Oggi vince l'Emilia-Romagna», ha scritto su Fb il governatore uscente Bonaccini già nel pomeriggio. Fiduciosa anche Borgonzoni, finita seconda al ballottaggio nella corsa a sindaco di Bologna con Valerio Merola del Pd nel 2016.
«La risposta della gente che vuole una regione diversa la sentiamo», ha detto oggi al seggio la senatrice leghista, «se si vince chiederemo che il governo vada a casa perché sarebbe una bocciatura della sinistra». Salvini aveva iniziato la giornata in diretta Fb dalla collina delle apparizioni di Medjugorje. Il leader della Lega è tornato in giornata a irridere le Sardine, il movimento nato a Bologna proprio per contrastarlo.
Il leader Mattia Santori ha affermato in un'intervista: «Siamo nati quando la candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni era avanti di 6 punti nei sondaggi. Bonaccini è già un miracolo che se la giochi testa a testa».
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