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I volontari del Gaom partiti per l’Etiopia col fondatore 92enne

I volontari del Gaom partiti per l’Etiopia col fondatore 92enne

Pure il dottor Azzolini in viaggio per il servizio al poliambulatorio e lavori di manutenzione. Il presidente Campari: «Il paese ha riconosciuto la nostra opera»

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Castelnovo Monti. È partita ieri, sabato 25 gennaio, la nuova spedizione di volontari del Gaom, Gruppo amici ospedali missionari di Castelnovo Monti, diretti in Etiopia presso le missioni di Gambo e di Shashemene.

Si tratta di una delle associazioni più attive e note dell’Appennino: fondato nel 1984 dal dottor Riccardo Azzolini, il Gaom ha concentrato la sua attività di aiuto ai luoghi in via di sviluppo in Etiopia, in particolare a Gambo, località che si trova 300 chilometri a sud della capitale Addis Abeba, dove collabora con i Missionari della Consolata, e a Shashemene.

Nato per favorire l’accesso alle cure da parte delle popolazioni più povere, il Gaom si è poi occupato di progetti di sviluppo in senso più ampio: oltre ad ambulatori e un ospedale, ha realizzato scuole, si è occupato di formare i ragazzi e dar loro un lavoro e un’opportunità di vita, ha realizzato un villaggio per i lebbrosi.

«Del gruppo in partenza _ spiega il presidente Gaom Alberto Campari _ andrà a Gambo il nostro volontario Artemio, per seguire la manutenzioni dei diversi impianti dell’ospedale e della missione. Con lui ci sarà anche l’amico Bruno di Cesena».

«A Shashemene invece – prosegue Campari –, il gruppo di volontari sarà diviso su due fronti. Riccardo, il fondatore del Gaom, che continua la sua grande opera a favore dei più piccoli (a ormai 92 anni non manca mai di partecipare ai viaggi missionari portando ancora un grandissimo contributo, ndr) con Gianluca, Fiorella, William e Lorena, presteranno il loro importantissimo servizio presso il poliambulatorio costruito dal Gaom e presso il centro delle suore del De Foucauld. Visiteranno anche i nostri ragazzi di Casa Famiglia, soprattutto coloro che sono entrati pochi mesi fa».

«Lorenzo, Giovanni, Fabio, Francesco, Gianni, Marsilio, Simone, Andrea, Alberto e il giovane Riccardo, nipote del fondatore Azzolini, continueranno la costruzione della “fence”, la recinzione di Casa Famiglia, per dare maggiore sicurezza a tutto il terreno su cui sorge la struttura – conclude il presidente –. Proprio lo scorso anno il governo etiope ha ufficializzato la proprietà di tutto il lotto di terra, riconoscendo l’opera sociale che Gaom sta portando avanti». —

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