Gazzetta di Reggio

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TRAGEDIA IN VIA MONTEFIORINO 

Il papà in lacrime «Vogliamo sapere perché è morta la nostra bambina»

Ambra Prati
Il papà in lacrime «Vogliamo sapere perché è morta la nostra bambina»

La piccola Filouce trovata venerdì all’alba senza vita nel letto Era nata il 23 dicembre. Si attende che sia fissata l’autopsia 

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«Aspettiamo notizie, non sappiamo ancora nulla. Vogliamo però sapere perché è morta nostra figlia, vogliamo una spiegazione». Hamidou Bance, 59 anni, il papà che all’alba di venerdì scorso ha scoperto la figlia Filouce di appena un mese senza vita nel lettone, desidera che si faccia chiarezza sul decesso. Il papà ringrazia tutti coloro che in queste ore di dolore hanno voluto far visita alla famiglia: connazionali originari del Burkina Faso, colleghi, ma anche tanti cittadini reggiani. «Tante persone che hanno saputo dell’accaduto leggendo la Gazzetta di Reggio ci hanno fatto le condoglianze. Molti colleghi della Brevini (dove l’uomo, residente in città da 18 anni, lavora, ndr) mi hanno telefonato per farmi coraggio. È venuta perfino una coppia che non conosciamo che abita alla Canalina. Grazie a tutti, non mi aspettavo tanto affetto».

Resta da stabilire perché una bimba, nata il 23 dicembre scorso al Santa Maria Nuova con parto cesareo e all’apparenza sana, sia morta così. La tragedia si è consumata a un’ora imprecisata della notte tra giovedì e venerdì nell’appartamento al quarto piano di via Montefiorino 4 dove la famiglia (composta da padre, madre, due figli di 23 e 22 anni, una bimba di 7 e un bimbo di 4) risiede dal 2006. Secondo il racconto del genitore la neonata è stata allattata dalla mamma, Satouratou Banse, fino alle 3-3.30, poi si è addormentata e la mamma l’ha appoggiata nel lettone accanto a sé, in posizione supina. È stato il padre, svegliatosi alle 7 per portare i figli minori a scuola, ad accorgersi che la piccola non si muoveva e che aveva le manine aperte anziché stringere i pugni. All’arrivo di ambulanza e carabinieri era troppo tardi: la bimba non respirava più. L’ipotesi più probabile è quella di una morte in culla.

Nelle tre visite sulla neonata effettuate dopo la nascita, due in ospedale e una dal pediatra, i medici non avevano riscontrato nessun problema particolare, rassicurando i genitori su quella difficoltà respiratoria (considerato fattore di rischio della morte bianca) che del resto pareva passata. Se il decesso fosse avvenuto al Santa Maria Nuova, l’Ausl avrebbe eseguito in automatico quantomeno un accertamento diagnostico.

Poiché la piccola è morta in casa il corpo è stato composto all’obitorio di Coviolo, a disposizione della magistratura. Spetta al sostituto procuratore di turno, il dottor Marco Marano, prendere l’iniziativa investigativa.

Un approfondimento medico-legale pare scontato, visto che in materia di Sids (acronimo di sudden infant death syndrome o sindrome da morte in culla), così come per la morte del feto senza causa apparente, la legge prevede l’obbligo dell’autopsia. —



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